Ventimila euro di sanzioni. È il risultato del primo giorno di controlli effettuati dalla Polizia Locale di Bari sui mezzi di mobilità dolce, ossia monopattini elettrici e biciclette elettriche. La postazione fissa in piazza del Ferrarese, a Bari Vecchia, presidiata anche dai tecnici della Motorizzazione Civile Bari, ha consentito di verificare alcune irregolarità su una bassa percentuale di mezzi elettrici fermati. Nello specifico, si tratta di alterazioni per modifiche costruttive che, fanno sapere dal Comando, incidono anche sulle limitazioni prescritte ai limiti massimi delle velocità consentite per la tipologia dei diversi mezzi in transito.
“Capita sempre più spesso di vedere sfrecciare a tutta velocità biciclette elettriche ‘modificate’ e che diventano dei veri e propri ciclomotori, mettendo in pericolo i pedoni e gli altri veicoli, oltre all’incolumità degli stessi conducenti su due ruote. La microcriminalità, inoltre, potrebbe utilizzare questi dispositivi nel tentativo di eludere le leggi. Se una cittadino perde i ‘requisiti morali’ a causa di reati, gli viene tolta la patente e quindi non può guidare nemmeno i ciclomotori. Invece le biciclette a pedalata assistita sono alla portata di chiunque e sono difficili da individuare essendo senza targa”.
Nel territorio barese, così come spiegato da Umberto Volpe, il direttore generale territoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono previste altre tre giornate di controlli “per dare continuità a questa attività, in un periodo nel quale, grazie all’approssimarsi della stagione estiva, questo tipo di mobilità ha un notevole incremento“.







