Manca pochissimo all’inaugurazione dell’edizione 2024 dell’Expolevante: tradizionale manifestazione di primavera dedicata allo sport, al tempo libero e alla smart mobility organizzata da Nuova Fiera del Levante a Bari da giovedì 11 a domenica 14 aprile. Tante conferme, come quella del Vintage Market, ma anche tante novità annunciate nei giorni scorsi come il maxi evento dedicato ai tatuaggi che porterà in città oltre 150 artisti italiani e internazionali.
Novità di quest’anno ad Expolevante sarà anche il Tipico in Fiera, un villaggio enogastronomico e dell’artigianato con prodotti tipici provenienti dalla Puglia ed altre regioni del sud d’Italia. Proprio in questi spazi dedicati prevalentemente al cibo si terrà il primo campionato degli spaghetti all’assassina: torneo che vedrà sfidarsi 16 tra i migliori ristoranti specializzati nella preparazione di questo piatto che nel tempo è diventato una vera e propria icona della città di Bari.
La competizione nasce dal successo che questo piatto, nato nel 1967 dall’idea dello chef Enzo Francavilla, sta riscuotendo ben oltre i confini nazionali (due anni fa ha richiamato anche l’attenzione della CNN). “L’obiettivo del torneo – spiegano gli organizzatori – è premiare la versione degli spaghetti all’assassina più fedele possibile alla ricetta originale”. Non un’impresa semplice, tanto che ogni classifica redatta in materia ha sempre creato molte discussioni (Gambero Rosso lo scorso anno ha stilato la lista dei 13 migliori ristoranti di Bari in tema di spaghetti all’assassina).
Tre le fasi del campionato. Nella prima, già conclusa, attraverso un sondaggio online sono stati selezionati i 16 ristoranti (su 74 partecipanti) che hanno ottenuto il maggior numero di voti su lamiglioreassassina.it. Le semifinali, in programma dall’11 al 13 aprile proprio in Fiera, decreteranno i 4 ristoranti finalisti che, alle ore 19:00 di domenica 14 aprile, si contenderanno il titolo di ‘Migliore Assassina’. A giudicare i finalisti sarà una giuria mista, composta da esperti enogastronomici e giudici popolari estratti a sorte tra il pubblico in sala, presieduta dal gastronomo Sandro Romano, Console Sud Italia dell’Accademia Italiana di Gastronomia.
Tra i finalisti c’è anche chi, però, non gareggerà a causa dello scarso tempo di preavviso sulla data della finale: è il caso di ‘Ghiotto panzerotto’, che ha ricevuto la convocazione per la finalissima solo poche ore fa, quando il calendario di eventi del ristorante era già pieno.





