Via Caldarola è un susseguirsi di cantieri, senza soluzione di continuità, per realizzare i nuovi grandi marciapiedi e la pista ciclabile, prima di rifare l’asfalto. Sempre in via Caldarola, poi, vanno avanti da febbraio e dureranno ancora qualche giorno, i lavori Enel a ridosso della ex Fibronit, con tanto di strada completamente interdetta alle auto. E se in via Gentile gli interventi sul tronco della fogna nera si stanno rivelando più impegnativi delle attese, è già pronto il cronoprogramma con l’elenco delle strade su cui arriverà il nuovo asfalto. Japigia è tutta un cantiere. E i numerosi cartelli dei ‘lavori in corso’ suscitano non poche proteste da parte di residenti e automobilisti, soprattutto nelle ore di punta imbottigliati nel traffico. “Stiamo studiando soluzioni”, fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bari, Nicola Mele.
Da Palazzo di città, dunque, ammettono i disagi causati dalla concomitanza dei diversi cantieri. Nello specifico in via Caldarola continueranno per una ventina di giorni i lavori per i cavi a media tensione, partiti a febbraio, che stanno bloccando il tratto compreso tra il ponte Padre Pio e via Aristosseno. Non è tutto: da qualche giorno hanno preso il via gli interventi di allargamento dei marciapiedi, riduzione della carreggiata e creazione di una pista ciclabile previsti dal Pirp, all’altezza del mercato coperto di via Caldarola. Al termine sarà anche (ovviamente) rifatto l’asfalto, ora pieno di ‘rattoppi’. In tema di manutenzione della carreggiata, completati i lavori in via Peucetia, sarà la volta del nuovo manto stradale in via D’Avanzo, viale Archimede, via Carabellese, come stabilito da cronoprogramma.
Ci sono, infine, gli interventi dell’Acquedotto Pugliese in via Gentile. “I lavori di Aqp riguardano la sostituzione del tronco di fogna nera che spesso in passato entrava in crisi nel periodo estivo – dice ancora Mele – Sono lavori importanti e che dureranno ancora un po’. Siamo però valutando coi tecnici Aqp delle soluzioni per ottimizzare la cantierizzazione e i flussi di traffico e ridurre al minimo possibile i disagi”.







