Nessun responsabile per la morte di Mateo Corras, lo studente spagnolo deceduto nella notte fra il 4 ed il 5 febbraio dello scorso anno dopo essere stato travolto da un’auto mentre percorreva a piedi la statale 100 nel territorio di Casamassima. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari Ilaria Casu ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero nei confronti del conducente del mezzo: il ragionamento seguito dalla procura, sulla scorta di una consulenza tecnica, è stato che certamente il guidatore aveva superato il limite di velocità ma anche se avesse proceduto più piano avrebbe ugualmente investito il pedone. Un convincimento che la famiglia del ragazzo fatica ad accettare, nella convinzione che ci siano ancora troppi punti oscuri nella vicenda.
Il giovane frequentava l’Erasmus in Belgio ed aveva deciso di venire in Italia a fare un viaggio con alcuni amici: la mattina dopo l’incidente avrebbe dovuto prendere l’aereo per rientrare in Spagna. Ma dopo una festa, alla quale prese parte insieme alla sua comitiva, Mateo decide di allontanarsi, percorrendo la statale a piedi alle 2.30 del mattino. I genitori non riescono a comprendere dove stesse andando, a loro dire la ricostruzione dell’accaduto avrebbe dovuto essere più puntuale. Lo studente in un primo momento camminava al centro della strada, lungo la linea di mezzeria fra le due corsie, per poi spostarsi vicino al guard rail. L’impatto con un’auto di passaggio sarebbe stato inevitabile. il buio, il fatto che fosse vestito con abiti scuri hanno poi concorso – a dette del gip – alla tragedia.





