Ammirare quadri, sculture ed opere d’arte, passeggiare per i musei aguzzando i sensi, osservare da vicino colori, disegni e forme. Per molti di noi è una cosa scontata, ma vi siete mai chiesti cosa significhi “guardare” un dipinto per chi non vede? Il Palazzo Ducale di Martina Franca in questi giorni ospita la mostra sensoriale ‘Sensoltre’, un itinerario al buio alla scoperta di quadri tattili che narrano storie di avventura, amore, amicizia, inquinamento e conflitti. Si tratta di un’iniziativa itinerante, che viene portata in vari contesti culturali in giro per l’Italia.
Il progetto è nato circa 10 anni fa, con l’obiettivo di creare una mostra dedicata ai non vedenti da estendere anche ai vedenti: “vogliamo aiutare le persone a conoscere da vicino il mondo di chi ha disabilità del campo visivo, attraverso l’utilizzo degli strumenti artistici, mediato dall’uso delle tecnologie”, racconta a Telebari la curatrice Emanuela Ferri. Visitando la mostra infatti si potranno esplorare le opere d’arte attraverso il tatto e l’udito, rimanendo per tutti il tempo bendati, in modo da poter vivere un’esperienza completamente immersiva. I supporti tecnologici, ossia degli smartphone messi a disposizione da Informatici Senza Frontiere, permettono ai visitatori di entrare in un universo parallelo fatto di stoffa, iuta, legno e materie riciclate, e di essere guidati da una voce narrante e dalla musica. Le opere sono in parte tridimensionali e sono state realizzate dall’artista pugliese Giovanni Pedote, adoperando i materiali più disparati. Chi non vede il quadro quindi, può non solo captare i contorni e le forme di ciò che viene rappresentato, ma individuarne anche le consistenze: un viaggio tra ruvidità, morbidezza e spigoli.
Sensoltre, è stata realizzata in collaborazione con Informatici senza Frontiere, Spazio01 e con il Comune di Martina Franca. L’iniziativa è sostenuta dal Ministero della Cultura e dall’Unione Europea, grazie alla linea di finanziamento del PNRR M1C3 – Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi”. Come ci spiega la curatrice, la mostra ha certamente lo scopo di eliminare le barriere architettoniche, ed è rivolta a tutti, ha un focus sulle disabilità visive ma è aperta e accessibile a tutti i diversamente abili, anche a chi ha disabilità motorie. “Diamo l’opportunità a chiunque di fruire dell’espediente artistico”, continua Ferri, “negli ultimi anni nei contesti artistici vedo una maggiore attenzione all’inclusione e alla disabilità, e questo è essenziale”. Nei soli primi due giorni di visite Sensoltre ha avuto un successo strepitoso, con circa 400 ingressi, e per l’occasione ci sarà un’apertura straordinaria nella giornata del Primo maggio. Dopodiché potrete ancora visitarla il 4, 5, 11 e 12 maggio. Si ricorda che l’ingresso è gratuito, per info e orari potete consultare le pagine social di Informatici Senza Frontiere, oppure chiamare lo 0804301150.







