I turisti in coda per il tour in barca. Il giro sulle giostre, immancabile per bimbi e adolescenti oggi senza scuola. La dieta messa da parte per un giorno, ammaliati dai fumi delle fornacelle. A Bari l’8 maggio è la festa di popolo, tra sacro e profano, devozione e tradizione. Non ci sono solo messe e processioni a scandire la giornata, ma resta irrinunciabile la classica passeggiata tra lungomare e Bari vecchia, off limits alle auto.
Non mancano, però, per l’edizione 2024 della sagra, un po’ di lamentele sull’aumento generalizzato dei prezzi. Qualcuno fa eccezione, conservando il tariffario dei panini stabile a 4 o 5 euro, un piatto d’assassina a tariffe ‘calmierate’. Tanti cittadini, però, segnalano a Telebari (scontrino e testimonianze alla mano) la vendita dei classici panini col polpo (basici) o con un semplice hamburger a 8 euro ciascuno. E basta fare un giro tra i banconi per scoprire che effettivamente i rincari ci sono, e non parliamo di ricette particolari o prodotti raffinatissimi: ci riferiamo alla stessa merce che lo scorso anno costava non più di 5 euro. “Eccessivo, trattandosi di prodotti venduti per strada, dai food truck o dalle fornacelle”, lamentano i malcapitati, che non hanno certamente incrociato il migliore offerente. Eppure la fila di clienti c’è, come testimoniano i venditori che si sono attrezzati coi numeretti. Ai visitatori si consiglia di cercare bene e scegliere con cura, per evitare speculazioni.








