Dal concerto gratuito in parrocchia a Mola, organizzato all’interno di una manifestazione dal grande valore sociale, allo stadio Olimpico di Roma, per la finale di Coppa Italia, è stato un attimo. L’eco della seconda esibizione però, quella sfoggiata in occasione della partita fra Atalanta e Juventus, risuona ancora tra giornali e social con un pesante condimento di commenti non proprio lusinghieri. C’è anche Al Bano tra i protagonisti dell’evento sportivo trasmesso ieri sera in chiaro da Canale 5: il cantante di Cellino San Marco, prima del match, ha cantato l’inno di Mameli e la sua performance ha richiamato sin da subito l’attenzione di tutti.
“Come devastare l’inno nazionale, bravi complimenti”, si legge tra i commenti al post sulla finale di Coppa Italia pubblicato su Facebook dalla Lega Serie A. E non si tratta della critica più feroce. Alla versione a cappella dell’inno nazionale offerta al pubblico dal cantante pugliese vengono rimproverate una serie di ‘stecche’ e più in generale una rivisitazione eccessiva della musicalità del brano. Entrambi gli aspetti, in realtà, erano finiti nel mirino della critica anche negli anni scorsi con Gaia Gozzi, Arisa e Annalisa. Accese polemiche soprattutto nel 2020, quando il giovane cantante Sergio Sylvestre ebbe una piccola esitazione sulle parole, evidentemente dettata dall’emozione, che scatenò il web.
Nelle scorse ore, quindi, il tema dell’inno nazionale cantato da Al Bano è stato affrontato inevitabilmente anche dai principali quotidiani sportivi. La Gazzetta dello Sport, sui social e in tempo reale, ha chiesto ai propri follower un feedback: “Vi è piaciuto lo show pre gara? Allo stadio Olimpico di Roma lo show è iniziato già prima del fischio di avvio del match, con l’esibizione dei Rockin’ 1000 e poi con l’Inno di Mameli cantato da Al Bano Carrisi – hanno scritto dalla ‘rosa’ -. La performance del cantante di Cellino San Marco non ha però convinto tutti, e sui social sono già molti i commenti negativi”. Arrivati puntualmente anche sotto questo post. Gene Gnocchi, questa mattina sempre sulla Gazzetta, ha dedicato al tema inno anche il suo Rompipallone: “I giocatori della Juve ringraziano Al Bano: ‘Dopo aver sentito i suoi acuti, le urla di Allegri ci sono sembrate musica’”.







