mercoledì 23 Settembre 2026
  • Meteo
  • Palinsesto
  • App
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Seguici su Discover
Telebari - News in tempo reale di Bari attualità, cronaca, sport
  • Home
  • Cronaca
  • Attualità
  • Sport
  • Eventi
  • Storie
  • Programmi
    • 91° Minuto
    • TB Sport
    • Telegiornale
  • Diretta TV
  • Contatti
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
Telebari - News in tempo reale di Bari attualità, cronaca, sport
  • Home
  • Cronaca
  • Attualità
  • Sport
  • Eventi
  • Storie
  • Programmi
    • 91° Minuto
    • TB Sport
    • Telegiornale
  • Diretta TV
  • Contatti
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
Telebari - News in tempo reale di Bari attualità, cronaca, sport
Live
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Home » Attualità » “Non sono stato io”, così Vassalli parlava con la figlia dopo l’omicidio del fisioterapista. Il Gip: “Rapporto simbiotico”

“Non sono stato io”, così Vassalli parlava con la figlia dopo l’omicidio del fisioterapista. Il Gip: “Rapporto simbiotico”

diLinda Cappello
17 Maggio 2024
A A
Omicidio Fisioterapista

© Riproduzione riservata

CondividiTwittaInvia

“Salvatore Vassalli è stato spietato, freddo, feroce, risoluto, cattivo”. Il suo gesto non è stato il frutto di un impeto estemporaneo ma una vera e propria “deliberazione di morte” perché Mauro Di Giacomo – secondo l’indagato – avrebbe “non soltanto rovinato l’esistenza della figlia “ ma anche perché si sarebbe voluto sottrarre “alla possibilità di lenire, seppur parzialmente, le conseguenze deleterie dei suoi errori, attraverso un risarcimento economico del danno asseritamente cagionatole”. Ecco il movente, sostanzialmente. Il fulcro di tutta questa vicenda ruota attorno alla causa civile, pendente innanzi al Tribunale di Trani, con la quale la figlia di Vassalli aveva chiesto un cospicuo risarcimento economico per danni permanenti di natura fisica e psichica: si trattava di una cifra indicata in un minimo di 230 euro, fino ad un massimo di 45mila. Di Giacomo, però, ha sempre sostenuto di aver agito correttamente, opponendo un netto rifiuto alle richieste di controparte. Il fisioterapista è stato ucciso sotto casa il 18 dicembre scorso e per il delitto ieri è stato arrestato Salvatore Vassalli.

La seduta di fisioterapia a cui si sottopone la ragazza – che lavora come insegnante – risale al 5 settembre 2019. L’intervento consiste in una manipolazione del rachide del tratto cervicale: successivamente, però, la ragazza – già affetta da un problema di natura congenita – lamenta nuovi dolori, che un successivo specialista classifica come equivalenti ad un grosso colpo di frusta e li definisce come esiti di uno shock midollare.
Il consulente tecnico nominato dal Tribunale, però, ridimensiona di molto il danno biologico patito dall’insegnante, riducendolo al 3-4 per cento, sottolineando anche una “incostante collaborazione della perizianda”. Salvatore Vassalli e sua moglie dichiarano di aver sostenuto enormi disagi, causati da continue trasferte, e spese particolarmente ingenti – quantificate in oltre 10mila euro – per aiutare la figlia. Che in conseguenza dell’intervento di Di Giacomo avrebbe attraversato un grave periodo di sofferenze di natura psicologica, poi superato.

Dopo l’omicidio, la ragazza viene convocata dalla polizia. All’ispettore parla superficialmente della causa in corso, dicendo di essersi ricordata dell’esistenza del giudizio solo dopo aver appreso la notizia della morte di Di Giacomo. Vicenda in relazione alla quale dichiara di non sentirsi “emotivamente coinvolta”. Le sue affermazioni sono però smentite dalle intercettazioni, visto che l’insegnante parla con il suo legale di fiducia appena una settimana prima dell’omicidio. Il gip nell’ordinanza scrive che padre e figlia hanno un “rapporto simbiotico, caratterizzato da un costante sentimento di morbosa protezione nutrito dal padre, letteralmente asservito alle esigenze ed ai desideri di quest’ultima”. Gli inquirenti poi valorizzano una frase pronunciata da Salvatore nel corso di una conversazione in auto con la figlia il 24 dicembre scorso, parlando di un qualcosa di imprecisato: “No, non sono stato io! Ma che è?! Mica…”. Di Giacomo “doveva pagare per quello di cui veniva accusato – scrive il gip – doveva pagare per aver rovinato la salute della figlia, per averle inferto una serie infinita di sofferenze, per averla resa invalida, per aver costretto la famiglia ad affrontare ingenti spese necessarie per le terapie del caso e per sostenere l’intrapresa azione giudiziaria, nonché i disagi conseguenti all’indispensabilità di una continua disponibilità nel seguirla nelle numerose visite mediche effettuate sul territorio nazionale, doveva pagare per non volersi piegare alle pretese economiche rivendicate a titolo di risarcimento”.

Può interessarti

Bari si candida a Capitale italiana del volontariato 2028: “Promuoviamo un modello di comunità”

Donne con le gonne, D’Alema replica a Tajani e Vannacci: “Cretinate mentre nel mondo la gente muore” – VIDEO

Fertilità, 7 donne su 10 chiedono aiuto all’intelligenza artificiale: studio di una startup pugliese

© Tutti i diritti riservati, riproduzione vietata.
Vuoi leggere più notizie di Telebari su Google?

Aggiungici alle tue fonti preferite: Google potrà mostrarti più spesso le nostre notizie nei risultati.

Aggiungi Telebari alle fonti preferite

Linda Cappello

Leggi anche

Hera
Attualità

Bari, apre il primo sportello Hera: consulenze su luce e gas. “Per scegliere al meglio le forniture” – VIDEO

22 Settembre 2026
Sciopero Ilva Taranto Semat
Attualità

Ex Ilva, sciopero e presidio lavoratori Semat a Taranto: “Da 2 mesi senza stipendio. Vogliamo verità”

22 Settembre 2026
Terremoto Sisma Manfredonia
Attualità

Due scosse di terremoto in meno di 12 ore nel Golfo di Manfredonia: l’ultima è di magnitudo 3.2

22 Settembre 2026

Aggiungi Telebari alle tue fonti preferite e ricevi più notizie locali nei risultati Google.

Aggiungi Telebari alle tue fonti preferite su Google

Leggi anche

Incendio (1)

Bari, incendio su viale Europa: si alza una nube di fumo nero. Traffico in tilt

22 Settembre 2026

Crac FSE, chieste 13 condanne in appello: 12 anni per l’ex amministratore unico Fiorillo

22 Settembre 2026
Img 20260922 Wa0041

Bari si candida a Capitale italiana del volontariato 2028: “Promuoviamo un modello di comunità”

22 Settembre 2026
Splif

Musica, incontri e proiezioni: ecco il San Pasquale Libero Festival. Dal 2 al 4 ottobre – IL PROGRAMMA

22 Settembre 2026
Telebari - News in tempo reale di Bari attualità, cronaca, sport

Telebari è la tv privata più antica d’Italia, in onda dal 1973.
Ogni giorno raccontiamo Bari, la provincia e la Puglia con notizie in tempo reale, servizi video, approfondimenti, cronaca, attualità, sport ed eventi.
Seguici online su Telebari.it e guardaci sul canale 17 del digitale terrestre.

Su di noi

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • La Redazione
  • Standard Editoriali e Trasparenza
  • Per la tua Pubblicità su Telebari

Informazioni

  • App
  • Diretta TV
  • Palinsesto
  • Meteo
  • Newsletter
  • Privacy
  • Sitemap
  • News
  • In
  • Seguici su Discover
  • Radiobari
  • Teletrani
  • Sardiniapost

© Tele Bari srl - 2023 - Editore Dante Mazzitelli - Direttore Responsabile Maddalena Mazzitelli - P.iva 00412820722 - Telebari.it è una testata registrata presso il tribunale di Bari n° 449 - Credits

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • In primo piano
  • Cronaca
  • Attualità
  • Politica
  • Sport
  • Eventi
  • Storie
  • Territorio
    • Bat
    • Brindisi
    • Foggia
    • Lecce
    • Taranto
  • TV
    • 91° Minuto
    • TB Sport
    • Telegiornale
    • Programmi
    • Palinsesto
  • Servizi
    • Meteo
    • App
    • Seguici su Google
  • Telebari
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Redazione
    • Per la tua Pubblicità su Telebari
    • Standard Editoriali e Trasparenza

© Tele Bari srl - 2023 - Editore Dante Mazzitelli - Direttore Responsabile Maddalena Mazzitelli - P.iva 00412820722 - Telebari.it è una testata registrata presso il tribunale di Bari n° 449 - Credits