Sono 20mila i pugliesi che ogni anno decidono di lanciarsi in viaggi trasfrontalieri verso Tirana per terapie dentali, generando un business da 50 milioni di euro. Un fenomeno sociale preoccupante, che rappresenta rischi per la salute umana. Il successo delle cliniche private dei Paesi dell’Est è dovuto alla proposta di pacchetti low cost, molto più convenienti rispetto alle tariffe italiane.
Terapie mordi e fuggi che costringono poi le persone nel 60% dei casi a tornare sotto i ferri una volta rientrate in talia, per protesi e impianti saltati a causa di infezioni. L’allarme viene lanciato sul territorio pugliese dall’associazione AndiamoinOrdine, impegnata a promuovere da un decennio la buona cultura odontoiatrica.






