L’obiettivo è cambiare il volto della città con una connessione tra centro storico e mare, grazie a interventi sulla viabilità e di valorizzazione dei beni storici. Sono 21 i cantieri in corso a Ostuni, finanziati non solo dal Pnrr: molti di questi rispondono all’esigenza di garantire una migliore vivibilità ai residenti, ma anche una maggiore facilità di spostamento per i tanti, tantissimi turisti che affollano già in questo periodo la ‘città bianca’. Le ruspe sono già al lavoro sul Palazzo della Corte: siamo all’angolo tra via Cattedrale e Corso Mazzini, l’intervento è finanziato con 1 milione di euro di fondi Pnrr e dovrebbe concludersi tra dicembre e i primi mesi del nuovo anno. Un luogo che si candida a diventare un punto di riferimento della cultura di Ostuni.
Tra i primi atti di questa amministrazione che si è insediata ormai da un anno, il progetto di trasferimento degli uffici del Comune. Saranno spostati nella ex scuola Vitale, dopo un importante intervento di restyling dell’immobile finanziato con 4 milioni di euro di fondi comunali. Cantieri in corso anche nel centro storico, dove saranno imbiancate le cinta murarie attraverso i fondi raccolti con la tassa di soggiorno, circa 80mila euro, mentre su via Trinchera, uno dei punti suggestivi della città bianca con una terrazza panoramica, è in fase avanzata la sistemazione della nuova pavimentazione con un finanziamento da 1 milione 300mila euro. Particolare attenzione, nella programmazione dei lavori, al tema parcheggi: l’aumento dei flussi turistici rende necessaria l’implementazione dei posti auto, non solo per i visitatori, ma anche per i residenti. Sul fronte viabilità, prende già forma la pista ciclabile che collega Ostuni alla stazione, due chilometri circa di itinerario in sede propria.
Ma la grande opera di restyling riguarda anche la costa: in zona Camerini gli interventi hanno visto la demolizione di alcuni ruderi che deturpavano il fronte mare, con un occhio attento alla salvaguardia della macchia mediterranea, mentre a Villanova il cantiere si concentra su Torre Castello che diventerà un museo del mare. Una strada tutta in salita, invece, quella per il dragaggio del porto.







