I ‘nuovi’ turisti, quelli provenienti dai mercati in crescita (come India, Cina o sud America) non vengono in Puglia per il mare, ma per vivere un’esperienza “che coinvolga i 5 sensi”: ecco perché è necessario programmare per tempo un’offerta culturale ricca tutto l’anno e cartelloni di eventi destagionalizzati. A ribadirlo è Maurizio Federighi, direttore tecnico dell’agenzia di viaggi Federiciano Travel e presidente pugliese di Assoviaggi Confesercenti, intervenuto nel nostro Tb Talk dedicato al turismo e alla stagione estiva 2024.
“La destagionalizzazione trova terreno fertile in Puglia, grazie all’incremento di turisti da mercati più tradizionali, come francesi, olandesi e belgi, ma anche americani – spiega Federighi – Cosa che non sempre viene colta in tempo utile da tutti gli operatori, per cui ci ritroviamo spesso con cartelloni culturali presentati tardi”, nonostante i tentativi che vengono fatti di programmare per tempo l’offerta da proporre oltre la stagione estiva. Eppure la Puglia offre tantissimo, non solo spiagge. “Anzi – insiste Federighi – i nuovi turisti, come quelli provenienti da India, Cina, paesi orientali e sud America, non sempre amano il mare. A volte non lo chiedono proprio. Vengono qui per la buona cucina, l’enogastronomia, esperienze che stimolano i cinque sensi. Amano la Puglia per la sua storia, le masserie, i castelli, le chiese romaniche, e questo gioca a nostro favore proprio in un’ottica di destagionalizzazione”.
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