La Giunta regionale pugliese ha approvato oggi il piano di emergenza contro la crisi idrica, un documento predisposto da Regione, Arif, Acquedotto Pugliese e Acque del Sud per fronteggiare la scarsità d’acqua che si sta registrando negli ultimi mesi, con la forte riduzione della disponibilità di numerosi invasi tra Puglia e Basilicata. Nella delibera si legge che “dall’analisi degli scenari idrologici nel secondo semestre 2024 si evince una situazione di deficit in particolare per gli invasi lucani (Monte Cotugno soprattutto, ma anche per il Pertusillo) e per le sorgenti campane (Sele e Calore), da cui viene prelevato circa il 70% del complessivo fabbisogno potabile pugliese, insieme ad una situazione di emergenza già conclamata per il comparto irriguo che si approvvigiona dallo Schema Ofanto e dallo Schema Fortore”.
“Per le sorgenti campane – si legge ancora – nel periodo maggio – dicembre 2024, è prevista una riduzione delle portate rispetto alle medie storiche, rispettivamente del 5,6% per Caposele e del 21,6% per Cassano Irpino. Per quanto riguarda gli invasi si evidenzia un significativo deficit idrico, in particolare a carico dell’invaso di Monte Cotugno, di Occhito sul Fiume Fortore, del Locone e di Conza appartenenti allo Schema Ofanto. In più i cambiamenti climatici in corso riducono le precipitazioni e mettono sotto stress le fonti vitali per l’approvvigionamento del potabile”. I provvedimenti previsti partono dal contenimento dei consumi idrici fino a interventi strutturali e non strutturali di breve, medio e lungo termine. “La situazione critica – dicono l’assessore regionale all’agricoltura Donato Pentassuglia – sarà attentamente e costantemente monitorata al fine di valutare gli ulteriori interventi e, ove necessario, attivare ulteriori procedure per la gestione della fruibilità delle risorse idriche e per tutelare gli operatori economici danneggiati dalla situazione di emergenza. Faccio un appello ai cittadini e agli agricoltori pugliesi alla responsabilità. Dobbiamo stare attenti tutti quanti ad usare con parsimonia l’acqua, che è un bene comune che serve alla vita delle persone: perché l’acqua è vita e dobbiamo aiutare gli agricoltori che fanno produzioni di qualità che vanno in tutto il mondo, ma soprattutto ci fanno vivere. E noi sulla bontà del nostro cibo facciamo anche grandi campagne di comunicazione e aiutiamo il settore enogastronomico e turistico- ricettivo di tutta la Puglia”.







