Parenti e amici, conoscenti e tanti concittadini uniti dal dolore provocato da una tragedia che ha scosso l’intera comunità. Si sono svolti oggi pomeriggio a Gravina, nella parrocchia Spirito Santo, i funerali di Irene Agostinacchio: la 23enne morta ieri mattina in seguito alle ferite riportare nell’esplosione, dovuta a una fuga di gas, avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 agosto in una casa a Porto Cesareo. A causa dell’esplosione, il giorno dopo la drammatica circostanza, era già deceduto il padre della ragazza, l’odontoiatra 58enne Giuseppe Agostinacchio, il cui funerale è stato celebrato sabato scorso nella stessa chiesa.
“Generosa, buona, trascinatrice. Sempre pronta ad aiutare gli altri con i suoi ideali di unità”, ha spiegato Vito, il fratello di Irene, durante la messa celebrata da padre Mario Marino. Poi la lettera delle amiche, conosciute sui banchi di scuola. “Sono passati 10 anni da quando abbiamo visto per la prima volta quella folta chioma varcare la soglia della nostra aula – hanno raccontato -. E da allora non ce ne siamo più separate. Siamo certe che, anche se non sarai più qui con noi fisicamente, potremo ritrovare il tuo sguardo radioso nel mare che hai sempre amato e nei testi delle canzoni che ascoltavi”.
“Porteremo con noi la tua voglia di vivere e la gioia che trasmettevi ad ognuna di noi – hanno promesso le amiche di Irene -. E quel tuo sorriso, lo ricorderemo per sempre”. Poi la messa finisce con ‘La nuova stella di Broadway’: brano di Cesare Cremonini, dedicato a Irene e cantato da chi le voleva più bene. La ragazza verrà tumulata domani mattina a Leverano, paese di origine della mamma, dove già era stata trasportata la salma del papà Giuseppe. Restano gravi, seppure stazionarie, le condizioni del fidanzato 24enne della giovane, ricoverato a Bari, anche lui ferito nell’esplosione di Porto Cesareo.







