“Quelli che hanno dato l’assalto all’ospedale di Foggia sono dei criminali. Certo, alcune cose accadono in certe città, e questa non è un caso che sia accaduta lì. Diciamo la verità: Foggia è una delle peggiori città italiane da questo punto di vista. Non solo delle più brutte, ma da questo punto di vista, quello della sicurezza, una delle peggiori”. Lo ha detto Giuseppe Cruciani, commentando la prima delle aggressioni al personale sanitario avvenute negli ultimi giorni al policlinico Riuniti di Foggia, durante il suo programma radiofonico La Zanzara. Sul profilo Instagram ufficiale della trasmissione di Radio 24 poi, il segmento in cui il giornalista esprime il concetto è stato rilanciato con un sondaggio rivolto ai follower.
Il tema delle aggressioni ai medici a Foggia, diventate poi tre in poco tempo, ha guadagnato inevitabilmente i palcoscenici nazionali. Questa mattina la direzione generale dell’ospedale ha indetto una conferenza stampa. “Se continuiamo così finiremo per chiudere il pronto soccorso perché rimarremo senza medici, infermieri ed operatori sanitari – ha spiegato il direttore generale del policlinico Riuniti, Giuseppe Pasqualone -. Il mio appello è al rispetto del personale in servizio perché è bravo e lo dicono i dati a livello nazionale. Il policlinico di Foggia è posizionato tra i migliori in Italia. In pronto soccorso si lavora in condizioni difficili, abbiamo un organico dimezzato, non riusciamo a recuperare medici e i cittadini che arrivano in condizioni non gravi devono aspettare, devono avere pazienza”.
Sugli approfondimenti relativi al decesso della ragazza di 23 anni di Cerignola, Natasha Pugliese, avvenuto nei giorni scorsi durante un intervento chirurgico, a seguito del quale poi i familiari della paziente hanno aggredito gli operatori sanitari nell’aggressione a cui faceva riferimento Cruciani, Pasqualone ha sottolineato “che sono in corso approfondimenti del Policlinico e della magistratura. Siamo vicini al dolore della famiglia per la morte di una ragazza che ha avuto tre mesi tristi”. La ragazza era ricoverata nel policlinico di Foggia dal 19 giugno scorso a seguito di un incidente mentre era su un monopattino, come ha spiegato anche la sorella in un lungo post d’accusa ai medici pubblicato sui social. Oggi intanto sempre in Puglia, ma a Casarano, è stato aggredito un altro medico.






