Era uno di loro, un pezzo di cuore, una presenza costante, sorriso stampato sulle labbra e quella leggerezza del cuore di chi da tanto tempo ha scelto la strada della vocazione e dell’amore per Cristo. Bitetto è in lutto da qualche ora per la scomparsa di Fra Gerardo, al secolo Michele Battista, classe 1938, nativo di San Marco in Lamis, comune a due passi da San Giovanni Rotondo, la città dell’amato Padre Pio, dove si è spento. “Che uomo!” oppure “Che donna!” era il suo modo simpatico di approcciarsi ai fedeli, quando faceva le sue incursioni in feste di paese e sagre, soprattutto nel periodo in cui la comunità bitettese rendeva omaggio al Beato Giacomo, sua figura di riferimento. Lui, ha scritto qualcuno, “sembrava la reincarnazione del Beato”, ultimo frate questuante, capace di avere un sorriso ed una parola buona per tutti, sguardo vispo di chi non ha dimenticato la vita fuori dal convento.
Il suo finto baciamano per signore era il marchio di fabbrica per avvicinarsi e chiedere se c’era qualcosa per i più poveri, missione a cui ha dedicato una vita intera. Autostoppista per recarsi nei luoghi di preghiera o per sbrigare commissioni, Fra Gerardo era l’incarnazione del francescanesimo che si doveva pur scontrare con il mondo moderno. Nell’ultimo anno i problemi di salute lo avevano dapprima limitato nella deambulazione, fino purtroppo ad impedirgli di uscire e, nelle scorse settimane, a ricoverarsi a Casa Sollievo della Sofferenza.
Chi lo ha incontrato, ha raccontato di un padre sereno, sempre proiettato al sorriso, al bene, conscio sino in fondo che il passaggio terreno, come ha insegnato padre Pio, è un segmento della lunga strada che deve condurre all’Eterno.
Sulla pagina Facebook ufficiale del Santuario del Beato Giacomo la cronaca e le indicazioni per le esequie: “Dalla mattina di oggi, 10 settembre, la camera ardente sarà allestita presso l’obitorio di “Casa sollievo della sofferenza” in San Giovanni Rotondo – si legge – Domani, 11 settembre, la bara sarà chiusa alle ore 7.30 e il feretro sarà trasportato presso il Santuario Beato Giacomo di Bitetto. L’arrivo è previsto per le ore 10. Alle ore 16.30 di domani, 11 settembre, il feretro sarà portato in Chiesa Madre di Bitetto dove si svolgeranno, alle ore 17, i funerali. La scelta della Chiesa Madre è per ragioni di spazio (tra l’altro la Cappella del Beato è interdetta perché stanno allestendo in vista della Ricognizione canonica). Al termine della celebrazione, il feretro sarà trasportato al cimitero di Bitetto, e contestualmente tumulato”.
Bitetto piange un suo punto di riferimento, il padre semplice, buono e giocoso che col suo sorriso creava ponti tra gli uomini nella speranza di aiutare gli ultimi. Mancherà a tanti.








