Il rientro a scuola costa caro, e non solo perché alcuni studenti non sono pronti a rinunciare alle proprie vacanze. I prezzi del materiale scolastico, quest’anno, sono aumentati in media del 6% rispetto al 2023 per un totale di oltre 600 euro a testa per ogni studente. A confermarlo, un monitoraggio effettuato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori.
E così i volontari locali si sono attivati per permettere a bambini e ragazzi degli istituti baresi – che si trovano in condizioni di difficoltà – di non farsi trovare impreparati realizzando un’iniziativa di raccolta. Il back to school solidale, in realtà, era già partito l’anno sorso, con un unico punto di raccolta. Ma quest’anno, la volontaria freelance Annamaria Fuzio ha sognato più in grande creando una rete di 7 attività commerciali sparse sul territorio per accelerare e facilitare l’operazione.
Astucci, quaderni, pennarelli, forbici, addirittura grembiuli. E tanto altro ancora. Chi possiede materiale scolastico in esubero potrà donarlo – almeno fino a fine ottobre – alle attività che aderiscono alla raccolta, affinché arrivino alle famiglie meno fortunate






