“Non credevamo di rivedere queste immagini, invece ci risiamo: la nostra sede in Pineta San Francesco è stata vandalizzata nuovamente”. La denuncia viaggia sui social e porta la firma degli scout CNGEI Bari alle prese, ancora una volta, con un raid vandalico. A settembre del 2022 il conto delle intrusioni indesiderate – incredibile, ma vero – era arrivato a quota sei. Adesso gli scout non le contano più, ma l’appello alle istituzioni è più accorato che mai.
“Alla vigilia degli interventi di manutenzione dei locali attigui, la porta d’ingresso della sede già affidata a noi è stata completamente divelta al solo scopo di procurare danni ai nostri materiali e alle nostre attrezzature – spiegano su Facebook -. Non è la prima volta che subiamo tutto questo – ricordano – ed è difficile non far prevalere lo sconforto e la rabbia per tutto l’impegno di volontarie, volontari, ragazze, ragazzi, famiglie, che viene regolarmente vanificato”.
Quindi, in coda al post, l’appello. “Vivere la Pineta di San Francesco è una nostra scelta e rimarchiamo con forza la volontà di avere un rapporto saldo con il territorio che abitiamo e con la comunità che lo anima – concludono -. Chiediamo il supporto delle istituzioni perché ci aiutino a farlo in sicurezza e perché questo episodio rimanga l’ultimo”. Il tag al neo sindaco Vito Leccese chiude lo sfogo e indirizza senza equivoci il messaggio.
La Pineta San Francesco, ultimamente, non vive un periodo particolarmente felice. Appena qualche giorno, ai microfoni di Telebari, alcuni frequentatori abituali dell’area verde avevano denunciato una situazione di forte degrado. “Questa pineta, col passare degli anni, è diventata terra di nessuno”, avevano detto. L’episodio accaduto nella notte tra venerdì e sabato nella sede degli scout, purtroppo, sembra avvalorare la tesi.





