Si è chiusa da poche ore l’87esima edizione della Campionaria Internazionale della Fiera del Levante, che quest’anno più di sempre ha dialogato con l’Oriente, creando nuovi legami commerciali e culturali. Migliaia di visitatori hanno animato gli spazi fieristici, godendosi l’ultima domenica tra i padiglioni, riempiti da oltre 400 espositori e distribuiti in 14 aree, per quell’acquisto last minute o l’immancabile passeggiata in Fiera, un rito annuale per i baresi e non solo. La mattinata è cominciata con la Santa Messa, celebrata da Padre Giovanni Distante, priore della Basilica di San Nicola, all’ombra dello stand di Apulia Film Commission; solenne cerimonia a cui hanno partecipato il presidente della Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli, il sindaco di Bari, Vito Leccese e diversi rappresentanti delle Forze dell’Ordine e in cui si è ribadito il il forte senso di comunità e di apertura all’altro che dà senso a questa storica manifestazione.
Siamo ai titoli di coda ed è anche il tempo dei numeri, di fare un bilancio di ciò che è stata la Fiera del Levante 2024, in termini economici e di prospettive future. Immensa la soddisfazione da parte del presidente Frulli, per questo viaggio durato 9 giorni che ha fatto brillare ancora una volta il capoluogo pugliese, grazie ai meeting, le tavole rotonde e i tantissimi eventi avvenuti nel quartiere fieristico. Ieri il gran concerto finale, sulle note di Edoardo Bennato.






