Una strategia per il lavoro della città di Bari. È “Bari lavora”, un programma triennale per far incontrare il mondo del lavoro e le necessità occupazionali dei baresi. Accanto ai servizi offerti dal 2016 da Porta Futuro, quindi, l’amministrazione comunale ha deciso di avviare, per il triennio 2024-26, le misure “Ti à mbarà e ti à perd” e “La fatica”.
· “Ti à mbarà e ti à perd”, integrata nei servizi di orientamento promossi dal job center comunale Porta Futuro, aiuta, in modo flessibile e mirato, i cittadini in cerca di lavoro a sviluppare conoscenze, abilità e competenze necessarie per il loro percorso personale e professionale, finanziando con doti di apprendimento fino a 1.000 euro esperienze di apprendimento brevi ‘on demand’ (ad esempio un corso per ottenere un’abilitazione o una licenza, un percorso di formazione finalizzato all’acquisizione di competenze specifiche); la misura è rivolta a tutti i cittadini, dai 16 anni, residenti a Bari, disoccupati o inoccupati con ISEE familiare inferiore o uguale a 15.000 euro. “Ti à mbarà e ti à perd” è finanziato complessivamente per 1 milione di euro.
· “La fatica” promuove, invece, l’inserimento e il reinserimento di persone fuoriuscite dal mercato del lavoro o con scarse opportunità di accesso, offrendo loro un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione, direttamente in azienda, finalizzato a far sì che acquisiscano nuove competenze professionali, arricchiscano le proprie conoscenze e ottengano titoli abilitanti; tutti i tirocinanti saranno accompagnati da un tutor del Comune di Bari e da uno dell’impresa ospitante. La misura, che in questa fase sperimentale sarà indirizzata a donne over 35 e uomini over 45 residenti a Bari e in stato di disoccupazione, coinvolge attivamente le imprese dell’area metropolitana attraverso servizi gratuiti di matching con gli aspiranti tirocinanti e l’attivazione, il tutoraggio e il monitoraggio dei percorsi di tirocinio. Ai tirocinanti sarà riconosciuta un’indennità di 800 euro fino a 6 mesi, a fronte di 25 ore di impegno settimanali, oltre a una dote finanziaria di massimo 1.000 euro per partecipare ad attività formative che prevedano l’acquisizione di nuove competenze e titoli abilitanti; alle imprese, invece, per ciascun tirocinio attivato, sarà riconosciuto un contributo di 300 euro una tantum a rimborso degli oneri aziendali.
“Oggi presentiamo un altro punto fondamentale del programma che avevamo assunto tra gli impegni nei confronti dei cittadini durante la campagna elettorale. – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese – Avevamo previsto, infatti, forme di sostegno all’occupazione in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo, in cui progressivamente vengono smantellati importanti presidi di protezione sociale. Queste due misure nascono, quindi, per offrire un supporto concreto a quanti vivono una condizione di svantaggio in modo che possano contare su un’opportunità per il reinserimento nel mondo del lavoro o per la prima occupazione. Riteniamo che si tratti di due strumenti molto utili sia per quanto riguarda la formazione sia per la possibilità di effettuare un tirocinio direttamente in un’azienda del territorio. In questo modo cerchiamo di dare una risposta concreta alle legittime esigenze della cittadinanza, e di questo ringrazio lo staff di Porta Futuro che è riuscito a diventare un vero e proprio punto di riferimento per il sostegno all’occupazione nella nostra città”.







