La pronuncia del Tar era attesa con ansia, soprattutto da scuole e famiglie che hanno fissato l’avvio della mensa per lunedì 14 ottobre. Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto l’opposizione dell’Ati Solidarietà Lavoro e Vivenda, che chiedeva di revocare il decreto con cui era stato a sua volta accolto il ricorso della Ladisa. La mensa scolastica nelle scuole del secondo lotto (da Madonnella a Japigia, da San Pasquale a Torre a Mare) sarà dunque gestita al momento da Vivenda, in attesa però che il Tar discuta il ricorso di Ladisa in udienza collegiale fissata per il prossimo 5 novembre.
Il presidente Orazio Ciliberti, dunque, ha ritenuto valide le motivazioni dell’opposizione di Vivenda (prima classificata nella maxi gara da 16 milioni di euro), rappresentata dagli avvocati Gennaro Rocco Notarnicola, Michele Perrone, Giuseppe Lo Pinto, Fabio Cintioli e Angelo Michele Benedetto, revocando il decreto che sospendeva tutti gli atti di gara sul secondo lotto. Alla base dell’ultima decisione del Tar, c’è la necessità di garantire la continuità nel servizio, già partito dallo scorso giovedì in 8 plessi dell’infanzia comunali e organizzato dalle altre scuole del secondo lotto per inizio della prossima settimana. Circostanza – scrive il Tar – non rappresentata e dunque non presa in considerazione quando è stato emesso il decreto di sospensiva ieri.
Alla luce dell’ultimo provvedimento del Tar, dunque, le scuole del primo lotto di Bari andranno avanti con il servizio gestito da Ladisa per 1500 alunni, fino al 18 ottobre (come da affidamento diretto del Comune) anche in attesa dell’udienza collegiale del 15 ottobre, mentre gli istituti del secondo lotto (3500 alunni) avranno i pasti forniti da Vivenda fino all’udienza del 5 novembre.
“Al netto di questo lungo contenzioso tra imprese che non mi ha mai appassionato e continua a non appassionarmi, l’unico aspetto positivo e fondamentale è rappresentato dalla circostanza che i nostri bambini e le nostre bambine potranno continuare ad avere funzionante il servizio di refezione scolastica nell’ambito del prescelto tempo pieno, ponendo così fine al disagio creato alle famiglie baresi”, è il commento dell’assessore all’Istruzione Vito Lacoppola.





