Caos mense scolastiche a Bari, non sembra destinata a trovare facile soluzione la complicata vicenda giudiziaria che sta tenendo col fiato sospeso il Comune, le scuole e 4500 famiglie baresi. Il Tar ha infatti accolto il ricorso della Ladisa (seconda classificata nella maxi gara da 16 milioni di euro per entrambi i lotti), ma Vivenda (la vincitrice) ha presentato opposizione: nel mezzo le scuole di metà città, che hanno annunciato l’avvio di pasti e tempo prolungato da lunedì 14 ottobre e ora vivono nell’incertezza di non riuscire a rispettare la scadenza.
La vicenda è molto difficile da semplificare e nelle ultime ore ha registrato numerosi colpi di scena. Il Tar ha infatti accolto il ricorso presentato nella giornata di ieri dalla Ladisa Spa che aveva come oggetto la richiesta di sospensiva cautelare urgente sul servizio di refezione scolastica affidato alla vincitrice Vivenda Spa per le scuole del secondo lotto. Un servizio che garantisce il pasto per 3.500 alunni su 4.500 totali presenti in tutti gli istituti scolastici baresi. Si tratta del secondo ricorso presentato dalla Ladisa e accettato dal Tribunale Amministrativo Regionale, dopo quello relativo al primo lotto. Ma Vivenda ha presentato opposizione alla decisione del Tar, chiedendo al giudice amministrativo di rivedere la decisione.
Al momento, il servizio di mensa scolastica per le scuole del primo lotto è partito, gestito da Ladisa in attesa dell’udienza collegiale prevista per il 15 ottobre, come stabilito dal giudice amministrativo in risposta al primo ricorso. Nelle scuole del secondo lotto, invece, i pasti sono già stati serviti in 8 plessi comunali dell’infanzia, forniti dalla Vivenda Spa: le altre scuole hanno annunciato la partenza il prossimo lunedì 14 ottobre. Ora l’ennesimo doppio ‘ribaltone’, con la decisione del Tar di accogliere il ricorso di Ladisa anche sul secondo lotto, in attesa della trattazione collegiale fissata per la camera di consiglio il prossimo 5 novembre, e poi l’opposizione presentata da Vivenda.
Molti i punti interrogativi sull’effettivo avvio del servizio in tante scuole lunedì, mentre è partita la protesta dei genitori, con sit in simbolici all’esterno delle scuole, in vista della grande manifestazione organizzata per martedì 15 a Palazzo di città. “L’amministrazione comunale, coinvolta suo malgrado in questa accesa contesa giudiziaria, sta esaminando tutti i complessi profili giuridici della vicenda, attendendo gli esiti di quest’ultima istanza di revoca, e ancor più, quelli delle udienze collegiali cautelari – scrive in una nota il Comune – In questo scenario, estremamente delicato sotto il profilo giudiziario, l’amministrazione comunale non può non rimarcare, però, la circostanza che questa mattina il servizio di refezione scolastica sia regolarmente partito nelle scuole del lotto II che si erano dichiarate pronte”.







