“Straordinario evento sul Ponte Acquedotto. Viva gli sposi e viva Gravina aperta al business degli eventi privati nei luoghi di cultura”. “Che bello che due turisti stranieri si siano innamorati di Gravina e abbiano scelto il ponte di James Bond per celebrare le loro nozze”. Sono solo alcuni dei centinaia di commenti positivi in merito al matrimonio con rito civile che si è svolto nella tarda mattinata del 12 ottobre tra due famosi designer di calzature sostenibili, lui di origini ecuadoregne e lei russe, sul Ponte Acquedotto riedificato dagli Orsini nel lontano 1722 a Gravina e scelto negli ultimi anni come set di produzioni cinematografiche internazionali. Ma si sa, non è mai tutto rose e fiori quando si tratta di social, motivo per cui le nozze della coppia hanno infiammato la polemica dividendo la comunità.
“Nessuno è stato avvisato che nelle giornate del Fai ci sarebbe stato un rito civile sul nostro ponte – ha scritto Cinzia -. Il matrimonio ha creato disagi ai visitatori che volevano scoprire il sito culturale e non hanno potuto accedervi liberamente per un’ora e mezza”. Molti sono i dubbi dei cittadini sorti a margine dei video spettacolari e ormai viralissimi della cerimonia svoltasi sul viadotto settecentesco, da poco ristrutturato e munito di illuminazioni di ultima generazione, in attesa di essere ancora ufficialmente inaugurato dall’amministrazione comunale. Interrogativi in merito ai permessi necessari per celebrare un evento del genere su suolo pubblico e soprattutto nelle Giornate Fai d’Autunno.
Abbiamo raggiunto l’assessora Marienza Schinco del Comune di Gravina, con delega al Turismo e al Marketing territoriale, per avere chiarimenti sulla faccenda e capire se davvero i luoghi di cultura della città murgiana sono pronti a divenire sale ricevimenti a cielo aperto. “Come per tutti gli eventi su suolo pubblico, anche questa coppia si è interfacciata con gli uffici comunali e la Soprintendenza, ottenendo tutte le autorizzazioni per celebrare il rito civile sul Ponte Acquedotto. Una volta superata questa fase burocratica hanno dato il via ai preparativi e agli allestimenti nuziali – ha spiegato l’assessora -. Le polemiche non hanno alcun senso, perché ieri il Ponte era accessibile a tutti e non c’è stata alcuna difficoltà per i turisti, arrivati in occasione delle Giornate d’Autunno del Fai. Anzi, sono rimasti piacevolmente colpiti dalla cerimonia che si è svolta in questo suggestivo scenario, location protagonista di molti film, tra cui l’ultimo di James Bond”. La dottoressa Schinco ha raccontato, inoltre, che chiunque vorra celebrare il suo matrimonio con rito civile potrà chiedere le autorizzazioni all’amministrazione comunale. “Noi siamo aperti a qualsiasi forma di turismo e marketing territoriale in città, perché ricordiamo che tutto ciò è motivo di crescita per Gravina anche in termini di sviluppo economico”. “Per il momento siamo aperti ai matrimoni nei nostri luoghi di cultura – ha concluso -, infatti i nostri uffici stanno già lavorando in tal senso”.




