Ristoranti che si reinventano bistrot, trattorie che abbracciano lo stile contemporaneo, enoteche che sperimentano nuovi concept culinari: il mondo della ristorazione sta vivendo una metamorfosi che riflette un cambiamento profondo nel modo in cui gli italiani vivono l’esperienza culinaria fuori casa. Sono queste le principali tendenze che emergono nella nuova Guida Ristoranti d’Italia 2025 che segna una svolta presentandosi rinnovata nella grafica e nella lettura.
Buono il palmares della regione con le sue 123 insegne e un numero altissimo di nuovi ingressi in guida, ben 34 ingressi, segno di una grandissima vivacità che tocca tutte le province e in particolare quella di Foggia.
A brillare su tutte le insegne è l’unico Tre Forchette: Pashà a Conversano (BA). “La casa ristorante” è scritto in ogni angolo dell’accoglienza di questo locale, che occupa gli spazi di un antico monastero ed è da sempre il luogo del lusso e della familiarità.
Due sono poi le trattorie ad eccellere con Tre Gamberi, entrambi nella provincia di BAT: Antichi sapori di Andria, con l’orto bio (migliaia di metri quadri) da cui proviene quasi tutto ciò che si trova in tavola con la materia prima è al centro con la stagionalità, e Masseria Barbera a Minervino Murge che propone panzerotti fritti, orecchiette con crema di verdure, zucca in mille varianti, formaggi freschi e stagionati attentamente selezionati.
Oltre alle succitate, merita lo Smile per il miglior rapporto qualità prezzo Origano Cibo e Vino a Palmariggi (LE), e Cucina Villana a Villa Fenicia a Ruvo di Puglia (BA) che si aggiudica il premio speciale Miglior Proposta Vegetariana, con Consorzio Vini Alto Adige.







