Sono stati eseguiti con successo al Policlinico di Bari i primi tre interventi di impianto di protesi peniene tramite accesso infrapubico. “Un approccio innovativo rispetto al tradizionale accesso penoscrotale – spiegano dall’oaspedale -, che offre numerosi vantaggi per il paziente, tra questi un miglior risultato estetico e un posizionamento più agevole della protesi”. Le procedure sono state eseguite dal dottor Giuseppe Dachille, dell’equipe dell’unità operativa di urologia diretta dal professor Pasquale Ditonno, con il tutoraggio del professor Gabriele Antonini, esperto in chirurgia andrologica.
“Da oltre vent’anni il Policlinico di Bari è un centro per il trattamento della disfunzione erettile e della sindrome di Peyronie – sottolineano ancora dall’ospedale -, per approfondire le nuove tecniche è stata organizzata una giornata di studio con il professor Antonini alla quale hanno partecipato anche i medici in formazione specialistica. Successivamente, in ambulatorio, sono state effettuate delle infiltrazioni di plasma ricco di piastrine (PRP) per il trattamento della disfunzione erettile e della sindrome di Peyronie e poi gli impianti delle protesi con accesso infrapubico, alla quale hanno preso parte anche la dottoressa Claudia Ardito e il dottor Flavio Tanese, medici in formazione specialistica”.
“Padroneggiare entrambe le tecniche chirurgiche, sia l’accesso infrapubico che penoscrotale, permette al chirurgo andrologo di affrontare al meglio ogni singolo caso – concludono dal Policlinico -, garantendo un trattamento personalizzato ed efficace ai pazienti e la massima qualità e sicurezza nelle cure”.







