L’annunciata riduzione della pressione idrica da parte di Aqp, per fronteggiare l’emergenza siccità, ha lasciato a secco alcuni stabili, soprattutto quelli non provvisti di autoclave. Monta la protesta a Barivecchia, disagi prevedibili, e messi in conto da parte dell’ente idrico, ma tra alte temperature e scarse piogge, non si può far altro che razionalizzare il consumo. I problemi riguardano soprattutto le case ai piani alti e quelle palazzine dove l’autoclave è stato posizionato sui terrazzi. La diminuzione di pressione non garantisce il riempimento, quindi ci si arma di tanta pazienza e forza, quella che serve per portare ai piani alti i boccioni riempiti alle fontane della zona. Non tutte funzonanti, oltre al danno la beffa. “Una situazione inaccettabile”, ci dicono in tanti mentre percorriamo i vicoli, pronti a scendere in piazza senza una soluzione che metta fine a quello che per molti è un incubo.







