Una nube di fumo visibile a chilometri di distanza. L’odore acre di bruciato nell’aria. Erano più o meno le 4 del mattino quando un vasto incendio è divampato in un capannone della Ecogreen planet srl di Palo del Colle. Per domare le fiamme sono arrivati mezzi anche da Caserta, tra cui un’autobotte da 28mila litri, per un totale di oltre una trentina di vigili del fuoco intervenuti sul posto. L’azienda, che si occupa di gestione dei rifiuti, era stata sottoposta a sequestro a causa di un altro rogo scoppiato il 7 giugno di quattro anni fa.
La società è autorizzata alla selezione, cernita e pressatura di rifiuti come carta, plastica e multimateriale, alla riduzione volumetrica e raffinazione, anche al fine della cessazione della qualifica di rifiuto, come legno, scarti tessili, ingombranti, imballaggi in vetro e scarti da selezione, messa in sicurezza e presmontaggio di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi e recupero di metalli ferrosi, non ferrosi e rifiuti misti.
L’Arpa Puglia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, a seguito dei primi campionamenti svolti dopo il rogo, ha conumicato che “dalle misure speditive di Pm10 condotte a Palo del Colle e a Bitetto non si rilevano al momento criticità”. L’Arpa ha spiegato che nei due comuni del Barese “sono stati posizionati due campionatori ad alto flusso di aspirazione su filtro, che saranno in funzione 24 ore” e che sono utili alla “ricerca di micro inquinanti organici”. “Si continuerà a monitorare il meteo per individuare, in base al variare della direzione del vento, eventuali e differenti località da controllare”.




