La storica sede del PD del Madonnella, la sala gremita: da un lato i residenti, dall’altro un rappresentante delle attività commerciali, in mezzo l’amministrazione comunale. Dopo neanche un mese di ordinanza anti mala movida, nell’Umbertino si discute su quali saranno le prossime decisioni per il futuro, in un incontro pubblico organizzato nel quartiere.
Il provvedimento varato a fine ottobre ha carattere sperimentale ed è arrivato dopo le numerose segnalazioni, ampiamente documentate nel corso dei mesi, di disagi segnalati nelle zone maggiormente frequentate dai giovani nelle ore notturne, in particolare nell’area che da largo Adua si estende fino al teatro Petruzzelli. L’ordinanza ha previsto regole ferree per gli orari di chiusura, limitando in maniera significativa soprattutto la vendita d’asporto, causa di assembramenti anche nel cuore della notte e di conseguenza portatrice di confusione nella zona interessata.
Da un lato il Comitato per la salvaguardia della zona Umbertina, rappresentato dall’avvocato Mauro Gargano, ha ricordato come da anni l’aumento esponenziale delle attività abbia portato all’esplosione della situazione. Dall’altro Ciccio De Bello, unico titolare di attività di ristorazione e somministrazione presente all’incontro, ha sottolineato il danno in termini di incassi e di conseguenza occupazionale determinato dalle nuove regole. Dal canto suo l’amministrazione ha fatto sapere che a breve è prevista una nuova valutazione sui risultati dell’ordinanza, al momento, ricordiamo, operativa solo nella zona dell’Umbertino.






