È il 1991, siamo a Cagliari. Dinanzi alle macchine fotografiche della stampa l’immunologo Fernando Aiuti, pioniere della lotta contro l’Hiv, bacia sulle labbra Rosaria Iardino, attivista sieropositiva all’epoca 25enne, dimostrando che il virus non si trasmette tramite saliva o un semplice contatto fisico. Un gesto che fa il giro del mondo, cambiando per sempre la rotta contro lo stigma sociale nei confronti delle persone affette da AIDS.
Sono passati 33 anni e purtroppo l’ignoranza e i pregiudizi in merito all’Hiv e alla sieropositività persistono, generando in chi teme di aver contratto il virus la paura di averne la certezza. Eppure sapere in tempo se si è contratto l’Hiv, Hvc (epatite c) o qualsiasi altra infezione sessualmente trasmissibile anche tramite un semplice test rapido è l’unico modo per contrastarne la diffusione. Ed è questo l’obiettivo che si pole la European testing week, (la settimana europea dei test) che si apre il 18 per proseguire fino al 25 novembre.
La Lega italiana per la lotta contro l’Aids (Lila) moltiplica per l’occasione orari e luoghi per test rapidi, anonimi e gratuiti per Hiv, Hcv e sifilide in otto città italiane, tra cui Bari. Nel capoluogo pugliese il primo spazio a cui poter rivolgersi per effettuare un TestHIV ed HCV in forma anonima e gratuita è il Cama Odv Ets in via Castromediano, dalle 17 alle 19:30. I prossimi appuntamenti saranno il 20 novembre in Piazza Umberto e il 23 novembre presso la Casa Delle Donne Del Mediteraneo (piazzetta Sant’Antonio).






