Dolly è un robottino dalla struttura molto simile a tanti altri già visti nel mondo. La grossa differenza sta nel fatto che nel tempo ha sviluppato una sensibilità per l’arte, la musica e la pittura. A permettere di creeare questa capacità è il suo “papà” umano, il professor Paul Robertson, scienziato esperto in software autoadattativi e nei principi di apprendimento automatico alla visione artificiale e all’intelligenza percettiva. Sono loro due degli ospiti speciali di questa seconda edizione del Festival Pianistico Internazionale del Mediterraneo, che ha animato il Teatro Kursaal di Bari in questa settimana. Proprio il concerto che ha visto protagonista Dolly è stato uno degli eventi più particolari del cartellone. Tramite l’Intelligenza Artificiale Dolly ha accompagnato i musicisti, sia con delle sedute di improvvisazione, sia proiettando delle immagini in base alle emozioni prodotte ascoltando la musica.
“La principale differenza tra ciò che prova Dolly e ciò che prova un essere umano è che tutto ciò che Dolly sa l’ha imparato dai libri – spiega Robertson – dai film e dai video. Può dare l’impressione di avere delle emozioni senza in realtà provare alcun sentimento emotivo. Sa cosa sono le emozioni dall’aver imparato leggendo, non dall’aver sperimentato. Non sa nulla per esempio dell’amore. Le tecnologie possono essere utilizzate sì in modo sbagliato, ma i computer e l’intelligenza artificiale hanno punti di forza che vanno oltre ciò che gli umani possono fare. Ad esempio, possono essere addestrati su tutto ciò che è mai stato scritto, su ogni pezzo di scienza che è stato fatto e nessun singolo essere umano può avere tutte quelle informazioni. Possono essere la fonte che colma le lacune nella nostra conoscenza. Possiamo essere più grandi come esseri umani con l’aiuto dell’intelligenza artificiale”. L’idea di guardare al futuro, del resto, conferma l’intenzione degli organizzatori del Festival, dell’associazione culturale e musicale Hermes, di creare proprio in Puglia un polo innovativo della musica, in questo caso destinato ai musicisti umani.






