Tre giorni di chiusura “a mero scopo precauzione”, sottolineano dal Comune, per consentire le operazioni di sanificazione a seguito di una sospetta pediculosi. Succede al nido comunale di Molfetta, al civico 1 di via Don Giovanni Minzoni, con i pidocchi che hanno messo così kappaò la normale attività della struttura da lunedì (ieri) a mercoledì (domani). I bimbi potranno tornare al nido solo nella giornata di giovedì.
“La pediculosi è un’infestazione molto comune provocata dai pidocchi, piccoli parassiti di colore bianco-grigiastro che vivono solo sull’uomo e ne succhiano il sangue – si legge sul sito EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità -. Sono di dimensioni ridotte (da uno a tre millimetri) e depongono le uova attaccandole al fusto dei capelli o dei peli, sui quali si muovono facilmente grazie agli uncini posti sulle zampe. La trasmissione dei pidocchi avviene per contatto diretto con persone già infestate oppure attraverso lo scambio di indumenti o effetti personali come cuscini, cappelli, sciarpe o pettini”.
“I più colpiti dalla pediculosi sono i bambini in età prescolare e scolare (3-11 anni) e le loro famiglie – ricordano dall’Istituto Superiore di Sanità -, perché hanno più occasioni per contatti stretti. Le bambine sono più colpite dei maschi, probabilmente a causa dei capelli lunghi. L’infestazione si manifesta con irritazione e intenso prurito nella zona interessata dall’infezione, che a sua volta causa dermatiti, impetigine e altre affezioni simili dovute a stafilococchi. Le uova, dette lendini, sono di colore chiaro, hanno una forma a pinolo e sono lunghe circa un millimetro”.
“Quando l’infezione viene accertata, si impone il ricorso a prodotti insetticidi. In commercio esistono molti prodotti formulati come polveri aspergibili, shampoo, lozioni o spray. I principi attivi più utilizzati sono l’estratto di piretro o piretroidi di sintesi come la tretrametrina. Il pettine a denti fitti è un altro mezzo essenziale per eliminare le uova e i pidocchi uccisi dall’insetticida. In genere è necessaria una seconda applicazione di insetticida 7-10 giorni dopo la prima, per uccidere i pidocchi nati dalle uova schiuse dopo il primo trattamento. Ogni disinfestazione di tipo ambientale – concludono però dall’ISS – è da considerarsi inutile”.







