Il primo programma di investimenti della nuova amministrazione targata Vito Leccese è nero su bianco. È stato infatti approvato lo schema del Programma triennale delle Opere pubbliche 2025-27 che, per diventare operativo, dovrà essere discusso e approvato in Consiglio comunale. Tra le opere più importanti comprese nel programma, le cui gare di appalto sono state già affidate, ci sono la riqualificazione di piazza Moro nell’ambito del “Nodo verde – Bari centrale”; la realizzazione del sistema BRT (Bus rapid transit); la realizzazione dei cinque lotti del Parco di Costa Sud; la realizzazione del “Parco della Rinascita” sull’area della ex Fibronit; la costruzione di una rete di fogna pluviale al servizio dei quartieri Carbonara e San Paolo; la riqualificazione del lungomare di San Cataldo; la realizzazione o ristrutturazione di diversi edifici scolastici; la riqualificazione di alcuni impianti sportivi e la realizzazione del palazzetto dello sport di via Bartolo, a Poggiofranco; la realizzazione della rotatoria di viale Maratona; la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili; le azioni sperimentali per il verde urbano (greening e forestazione).
Alcune delle opere più rilevanti e di prima realizzazione del nuovo programma sono i piani di rigenerazione urbana dei quartieri di San Pio e Santa Rita; i lavori di risanamento degli immobili comunali di Santa Rita; la realizzazione della piazza d’Arti, del parcheggio interrato e della casa della cittadinanza nella ex Caserma Rossani; la riqualificazione di piazza Umberto; la realizzazione di un’area multifunzionale per park & ride e mercato settimanale in via Tommaso Fiore; la realizzazione del parcheggio di scambio ferro-gomma presso la stazione ferroviaria Fesca-San Girolamo (Lamasinata); la riqualificazione di via Argiro, via Manzoni, via Amendola, via Postiglione, corso Mazzini, via Fieramosca, piazza Magrini, viale delle Regioni, sottovia Quintino Sella; l’allargamento di via Escrivà e la realizzazione della rotatoria all’intersezione con via Camillo Rosalba; gli interventi di forestazione urbana (es. bosco urbano di Loseto); il dragaggio del porto di Torre a Mare; la demolizione e ricostruzione dell’ex Socrate quale centro per l’integrazione socio culturale e l’ospitalità in condizioni di emergenza; la realizzazione di tre rotatorie su via Trisorio Liuzzi; la realizzazione di 20 km di nuove piste ciclabili; la riqualificazione e allargamento di stradella San Pasquale; i lavori di infrastrutturazione della rete di ricarica elettrica del TPL. Nel POT sono inseriti anche la realizzazione del Parco del Castello, il potenziamento degli impianti per il trattamento dei rifiuti e la strada camionale, il cui finanziamento tramite fondi FSC è stato garantito dall’accordo siglato venerdì scorso tra Governo e Regione, e il recupero dell’area di villa Giustiniani e del relativo ipogeo da destinare a museo virtuale.
Il quadro delle risorse necessarie alla realizzazione del programma comunale ammonta a oltre 780 milioni di euro, con una disponibilità finanziaria di più di 345 milioni per il 2025, di 351.783.112,25 per il 2026 e di 83.303.500 euro il 2027. “Possiamo affermare senza dubbio che si tratta di uno dei programmi più corposi mai messi in campo nella nostra città – ha detto l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi – complice anche la tempistica prevista per l’attuazione delle opere finanziate dal PNRR, e che Bari, al termine di questi cantieri, potrà contare su infrastrutture, immobili, spazi pubblici e servizi nuovi o completamente rinnovati secondo una prospettiva di maggior efficienza e sostenibilità. I prossimi anni, perciò, saranno determinanti per rispondere alle grande sfide che ci attendono, e lo schema di programma approvato dalla giunta rappresenterà la bussola della nostra azione sul territorio. Per questo, sin d’ora, chiediamo ai cittadini di portare pazienza, perché dovremo convivere con diversi grandi cantieri che trasformeranno letteralmente intere aree della città: da parte nostra, presteremo la massima attenzione al monitoraggio dei cantieri per ridurre il più possibile le inevitabili criticità che verranno a determinarsi, consapevoli che la posta in gioco è il futuro stesso di Bari, che vogliamo diventi sempre più europea, sostenibile e inclusiva”.







