“Ho subito un’aggressione immotivata e gratuita”. È questo il primo commento a caldo del consigliere del Municipio 4, Giulio Cascione, che nel pomeriggio di oggi è stato “preso a schiaffi” da un cittadino durante una riunione nella sede di via Vittorio Veneto, al quartiere Carbonara di Bari. A raccontare la vicenda a Telebari è lo stesso consigliere e presidente della “Commissione roghi tossici e contrasto all’abbandono di rifiuti”. Come successo già in altre occasioni, la commissione apre le porte della sede del Municipio 4 ai cittadini con l’obiettivo di farli partecipare alle loro attività che, nello specifico, sono volte a trovare soluzioni per contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti e dei roghi nel quartiere.
“Eravamo in riunione quando a un certo punto è entrato un residente di Carbonara – ha spiegato Cascione – e ha cominciato a inveire contro di me perché mi ritiene responsabile dell’introduzione del porta a porta e dell’eliminazione dei bidoni, poi mi ha urlato di ‘andare a pulire le strade del quartiere’. Ho provato a calmarlo, a dirgli che lo avremmo ascoltato a minuti perché in quel momento era collegata da remoto l’assessora all’Ambiente, Elda Perlino. Così mi sono avvicinato per tranquillizzarlo, ma lui mi ha preso a schiaffi”. Una bagarre improvvisa, sedata solo dal tempestivo intervento degli altri presenti alla riunione che hanno diviso i due, “nonostante i tentativi dell’aggressore di prendermi anche a calci e le seguenti minacce di farmi prelevare da alcune persone”.
Una situazione del tutto imprevedibile che ha reso necessario chiudere la riunione. “Ho dovuto chiamare le forze dell’ordine – ha detto il presidente della Commissione – ma nel frattempo l’uomo si è dileguato. Ho spiegato alla Polizia di chi si tratta perché lo conosco; altre volte si è presentato alle riunioni e ha sempre avuto delle rimostranze nei miei confronti, ma mai avrei immaginato potesse arrivare a tanto. Infatti, mi viene da pensare che possa essere stato aizzato da qualcuno”. Al momento Cascione non ha ancora sporto denuncia e, per fortuna, non è stato necessario neanche ricorrere alle cure del 118. Ma resta l’amarezza per un’aggressione che, secondo il consigliere, non ha reali motivazioni.







