Un brindisi per salutare l’anno che si chiude, un primo bilancio dopo sei mesi di lavoro. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha salutato la stampa nel consueto appuntamento di fine anno con i giornalisti. Un’occasione per scambiarsi gli auguri, ma anche per spiegare fuori dalle formalità ciò che si è avviato in questa seconda metà del 2024. Accompagnato dalla sua Giunta, quindi, Leccese ha raccontato alcuni retroscena sugli eventi che hanno caratterizzato questa prima fase di mandato.
“Sono molto tranquillo anche se non vi nascondo che, da un punto di vista emotivo, avere la scure sulla testa dell’esito della commissione ispettiva, è un fatto che impatta emotivamente”. Ha detto con riferimento ai lavori della commissione di indagine per le possibili infiltrazioni mafiose. A proposito, il Viminale non dovrebbe esprimersi in questi giorni sulla questione, ma più probabilmente con l’anno nuovo. “Sono molto tranquillo anche perché, avendo nel mio passato conosciuto profondamente l’amministrazione comunale, da capo di gabinetto e da direttore generale, in tutti questi anni non ho mai avvertito né condizionamenti né visto tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata all’interno dell’amministrazione comunale”.
“Quei fatti che si sono consumati, così come emerge dall’inchiesta giudiziaria, e come sta emergendo dal dibattimento processuale – ha rilevato – riguardano casi circoscritti all’interno di alcune società partecipate. Qualche giorno dopo la mia elezione – ha ricordato – non ero stato ancora proclamato sindaco, sono stato audito dalla commissione ispettiva su determinati eventi che si sono consumati dieci o undici anni fa, e ovviamente tutto questo ha determinato un impatto emotivo fortissimo, anche in chi come me crede fermamente che questa amministrazione sia sana, pulita, e che non abbia nulla da temere”.






