Mancano poche ore per dare il benvenuto al nuovo anno, ed è il momento dei bilanci. Anche per l’ex sindaco e attuale europarlamentare Antonio Decaro che in un lungo post sui social ripercorre gli ultimi 12 mesi. Tra momenti di gioia e altri di difficoltà, ha voluto ringraziare chi gli ha dato la forza di andare avanti: i baresi.
“Non posso negarlo, è stato per me un 2024 complesso. Dopo dieci anni bellissimi ho lasciato la fascia da sindaco. Non avrei mai immaginato di doverlo fare combattendo, contro il più brutto e vigliacco dei nemici: il sospetto. Ma così è stato. Se ho avuto la forza di affrontare questi mesi è stato soprattutto grazie a voi. Ai vostri abbracci, al vostro affetto, ai vostri “forza Antò”, gridati all’improvviso anche in mezzo alla strada. Voi mi avete dato la forza di rialzare la testa e di rimettermi in piedi. E mi sono messo in cammino, su un percorso nuovo. Ho viaggiato in lungo e in largo nel nostro Sud, da Reggio Calabria a l’Aquila, da Potenza a Napoli, da Campobasso a tutta la mia Puglia, provando ad ascoltare soprattutto le voci delle migliaia di cittadine e cittadini che vedono l’Europa come un’istituzione lontana dalle loro vite. Ho portato con me queste voci, a Bruxelles, e mi sono messo a studiare, per cercare di trasformarle in direttive, regolamenti e azioni concrete. Per cercare di non tradire quel patrimonio enorme, inatteso, di fiducia che mi avete consegnato a giugno. E del quale non finirò mai di ringraziarvi. Chiudo questo 2024 passeggiando per la mia città e ogni angolo, ogni strada, mi riporta al cuore un ricordo, dolce o amaro, di questi dieci indimenticabili anni. Mi chiedo se avrei potuto fare di più e meglio. Ma è finito il tempo di guardare indietro. Bari ha imparato a camminare verso il suo futuro. Ho avuto paura, quest’anno, spesso. Qualche volta ho pianto, non me ne vergogno. Ma anche nei momenti peggiori ricordavo a me stesso di essere un uomo fortunato. E pensavo che forse quello che stavo passando mi avrebbe reso più forte e consapevole. Per questo non chiedo nulla, per me, al 2025. Piuttosto, auguro a voi, tutti, che possiate raggiungere i vostri traguardi, piccoli o grandi che siano. E che possiate percorrere le strade della vostra vita insieme e non da soli. Perché da soli, forse, si va più veloci, ma insieme si va più lontano. E chissà che su qualcuna di quelle strade non capiti di incontrarsi di nuovo.
Buon 2025 a tutti“.







