Non nascondono la delusione i componenti del Comitato per la salvaguardia dell’Umbertino. “Dispiace di aver appreso solo a posteriori la decisione nonostante fossimo al tavolo di concertazione”, scrivono in una nota. La scelta del sindaco Vito Leccese è stata quella di accettare un codice di autoregolamentazione proposto dai titolari delle attività e dalle principali associazioni di categoria.
Ma a parlare adesso sono i residenti che poche ore prima della decisione si erano detti soddisfatti della via intrapresa dal comune, che aveva limitato gli orari di apertura e soprattutto di somministrazione delle bevande d’asporto soprattutto in alcuni giorni della settimana limitatamente alla zona umbertina. “In linea di principio un codice di autoregolamentazione non solo è utile ma auspicabile, e ci avrebbe trovati favorevoli – spiegano dal comitato – ma riteniamo che senza una cornice regolamentare rischi, non solo di risultare inefficace, ma di pregiudicare quanto si era faticosamente raggiunto, trasformandosi peraltro in un boomerang per gli stessi proponenti”.






