In tutto 14 ettari completamente piantumati. Diverse essenze, di cui 8mila erbacee, 1810 rampicanti, 1300 alberi giovani e 451 già grandi, un anfiteatro per gli eventi culturali – dedicato a Maria Maugeri – parchi per i più piccoli con giostrine inclusive, playground, una struttura coperta da basket e pallavolo, un’area skate, un bocciodromo e tanto altro. C’è da attendere ancora, ma il termine è già fissato: aprile 2026. Manca poco all’apertura del grande Parco della Rinascita, ex Fibronit, il più importante della regione, sia come interventi che per dimensioni. E l’emozione, nella conferenza stampa organizzata per annunciare i dettagli del progetto definitivo, è palpabile.
A partire dal primo cittadino, Vito Leccese, da sempre legato alla questione ambientale. Accanto a lui buona parte della giunta, ma soprattutto il presidente del comitato cittadino Fibronit, Nicola Brescia, che mai si è arreso all’idea di dare una seconda vita a quello che fino a poco tempo fa era un luogo di morte.
Una progettazione tutt’altro che semplice – spiega il responsabile della progettazione Michele Fuzio – che illustra nel dettaglio tutti gli elementi di una vera e propria forestazione urbana. Un parco pensato per persone di tutte le età, aperto 365 giorni l’anno, fondamentale soprattutto da un punto di vista ambientale, con una riduzione stimata di emissioni clima-alteranti pari a 600 tonnellate l’anno.







