Tanta paura, una giornata condita da cattivi pensieri, ma fortunatamente anche un lieto fine grazie al provvidenziale intervento dei carabinieri. A loro si era rivolto il marito di una donna allontanatasi qualche ora prima dal reparto di psichiatria dell’ospedale San Paolo dove, il giorno precedente, era stata ricoverata a causa di gravi problemi psichiatrici sfociati nel tentativo di suicidio attraverso l’assunzione di un mix di farmaci.
L’uomo, una volta accortosi della fuga, aveva subito cercato di chiamare al telefono la moglie. La donna, però, nel frattempo aveva spento il proprio cellulare. Così, temendo seriamente per la sua incolumità, il marito preoccupato ha deciso di rivolgersi ai carabinieri trovando nel maresciallo addetto alla ricezione denunce una risposta immediata e parole di confronto per tranquillizzare anche la figlia 13enne della coppia.
Il maresciallo, proprio attraverso il telefono di quest’ultima, con un escamotage ha iniziato una lunga conversazione telefonica con la scomparsa, che ha confidato il proprio malessere trovando nel carabiniere rassicurazioni e un rapporto di fiducia. Dopo diversi minuti di chiamata, quindi, il militare ha convinto la donna a cedere il telefono a un passante, riuscendo così finalmente a localizzarla vicino a un ristorante di Modugno: senza perdere mai il contatto telefonico, una pattuglia è arrivata sul posto soccorrendo la donna in evidente stato confessionale, riaccompagnandola in ospedale e convincendola a farsi aiutare dai sanitari.







