La strage di morti bianche non si frena, sono tre gli operai che hanno perso la vita sul lavoro nelle ultime 24 ore fra Puglia e Basilicata. Nel pomeriggio del 6 febbraio il 59enne Michele Mandolino di Gravina in Puglia è stato colpito da un tubo alla testa mentre lavorava sul cantiere del Palasport a Santeramo in Colle. L’uomo è morto dopo essere stato ricoverato in rianimazione nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti e i suoi organi sono stati donati ridando la speranza ad altre quattro persone.
Il 7 febbraio la stessa sorte è toccata a Lucio Parisi, un agricoltore di 48 anni morto sul colpo a Garaguso nel Materano, dopo che il mezzo sul quale si trovava si è ribaltato. Nelle stesse ore un altro operaio, Antonio Pirretti, 50 anni di Ferrandina, è morto dopo essere caduto in una griglia del depuratore nell’area industriale della cittadina in provincia di Matera. Non fatalità, ma tragedie dovute a scelte sbagliate in materia di appalti e sicurezza sul lavoro. Ne abbiamo parlato con Domenico Ficco, segretario generale Cgil Bari.






