L’incontro tra la direzione generale del Policlinico e i sindacati è fissato per domani, giovedì 13 febbraio. In quella sede si dovrà iniziare a trattare la formula operativa per raccogliere la disponibilità del personale a transitare da un’azienda all’altra. Registra un leggero rallentamento la procedura per lo scorporo dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII dal Policlinico, con il transito temporaneo sotto gestione ASL Bari prima della effettiva costituzione di un soggetto autonomo. È quanto emerso dalla commissione congiunta bilancio e sanità del consiglio regionale che ha affrontato il tema dello scorporo del plesso di via Amendola.
Dalla ASL di Bari hanno fatto sapere che sono state avviate tutte le attività di verifica sui vari servizi del presidio ospedaliero (cup, farmacia, gestione dell’approvvigionamento etc) nonché sullo stato dei luoghi e dei reparti. Ma mancano ancora alcuni passaggi fondamentali che riguardano tanto l’azienda consorziale policlinico quanto la Regione. La commissione si è ridata appuntamento per il prossimo 24 febbraio, data in cui si spera di conoscere almeno cosa si intende fare per la ridefinizione delle unità operative e della loro strutturazione, che dovrà passare da un atto di giunta che adegui il piano ospedaliero regionale e riveda poi gli assetti organizzativi.
Critiche sono arrivate dalle opposizioni in consiglio regionale: “A quasi 60 giorni dall’approvazione della Legge Regionale, nessun atto concreto e formale è stato fatto dalle due Aziende Sanitarie coinvolte e dal Dipartimento alla Salute per concretizzare e dare avvio al processo di scorporo dal Policlinico dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII e alla trasformazione di quest’ultimo in Ente autonomo, dopo un (auspichiamo!) breve transito nella ASL Bari – conclude Romito – chiediamo che si proceda speditamente e che, entro 15 giorni da oggi, il Dipartimento alla Salute faccia quanto di sua competenza e detti un cronoprogramma serio e affidabile”.






