Parte tra polemiche e malcontento da parte dei tassisti baresi il servizio di mobilità Uber Black, attivo da 48 ore nel capoluogo. Noto per le sue berline nere, il servizio è operato da autisti professionisti con regolare autorizzazione NCC (Noleggio con Conducente) con l’obiettivo di incrementare l’offerta di mobilità in città e verso le destinazioni turistiche della Puglia. Con l’arrivo di Uber Black a Bari, l’app sbarca così per la prima volta in Puglia. In queste ore il sindacato CNA dei tassisti , rappresentato a livello regionale da Bartolo Scaramuzzi, ha inviato o a prefettura, Regione, Comune, polizia municipale e Anci, una lettera in cui si chiedono maggiori controlli, segnalando i rischi legati all’applicativo nato per le prenotazioni di taxi, molto osteggiato dalla categoria a livello nazionale. “La differenza fondamentale tra un taxi e un noleggio con conducente – dichiara Scaramuzzi – è che nel primo caso si lavora per strada, essendo un servizio pubblico da piazza. Nel secondo si lavora invece da rimessa”. Una modalità, quest’ultima, che obbliga il conducente a ricevere una prenotazione via mail o WhatsApp, che “non può avvenire in tempo reale”.






