I legami storici e culturali tra l’Italia e l’Albania sono fortissimi da millenni. Una cooperazione fra i due Paesi, divisi dallo stesso mare, che si rafforza nel tempo, soprattutto in Puglia. Bari e Tirana sono collegate da un ponte nella memoria collettiva, nel segno dello scrittore e patriota albanese Luigi Gurakuqi, in esilio nel capoluogo pugliese e qui assassinato il 2 marzo 1925 per mano di un prezzolato sicario albanese con la complicità del governo fascista.
A cent’anni dall’atroce omicidio politico di questo eroe del Paese delle Aquile, figura chiave del Rinascimento albanese e simbolo di libertà, Il Comune di Bari e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica d’Albania di Bari, hanno organizzato in suo onore una giornata di studi.
Il primo momento di commemorazione si è tenuto sotto la targa che ricorda il luogo della morte dell’intellettuale (all’angolo tra corso Vittorio Emanuele e via Cairoli), dove Il sindaco Vito Leccese ha deposto una corona di fiori in sua memoria, alla presenza delle autorità civili albanesi presenti in città per le celebrazioni.
La mattinata è proseguita a Palazzo di Città, tra dibattiti accademici e riflessioni sul presente, che hanno messo in luce quanto la figura di Gurakuqi abbia unito i due popoli e come la preziosa lezione di chi dà la vita per la democrazia vada sempre ricordata, soprattutto in questi tempi.






