Un calo di oltre il 25% dei medici di famiglia in Puglia in quattro anni. Un’emorragia destinata ad amplificarsi senza opportune contromisure. La fondazione Gimbe lancia l’allarme sul numero dei medici di medicina generale. In Italia ne mancano 5.500, a fronte di migliaia di pensionamenti – 7.300 entro il 2027 – il numero di giovani medici che scelgono questa professione continua a diminuire. Una situazione che determina un ulteriore effetto: sempre in Puglia il 35% dei medici di medicina generale supera il massimale dei 1.500 assistiti contro una media nazionale del 51,7%.
Dal rapporto della Fondazione Gimbe, elaborato con i dati Sisac (la Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati), emerge che in Puglia il numero medio di assistiti è di 1.325. Secondo la stima Gimbe, che ha tenuto in considerazione il rapporto ottimale pari a 1 Mmg ogni 1.200 assistiti, al primo gennaio 2024 in regione mancano 267 medici. C’è un altro elemento che viene evidenziato per la Puglia nell’analisi della Fondazione Gimbe: nel 2024 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di Formazione Specifica in Medicina Generale sono stati inferiori ai posti disponibili, con 33 candidati in meno (-17%) rispetto alle borse finanziate.
“L’allarme sulla carenza dei medici di famiglia riguarda ormai tutte le Regioni – osserva il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta – e affonda le radici in una programmazione inadeguata che non ha garantito il ricambio generazionale in relazione ai pensionamenti attesi. Il rischio concreto è lasciare milioni di persone senza medico di famiglia, peggiorare la qualità dell’assistenza territoriale e compromettere la salute delle persone, soprattutto dei più anziani e fragili”.






