La questione era già stata affrontata durante l’incontro in cattedrale di qualche mese fa con l’amministrazione comunale. I fronti di Bari vecchia sono due e contrapposti: da un lato i residenti che chiedono la chiusura del varco ZTL, mai attivato, dall’altro i commercianti che fanno muro contro questa ipotesi.
Ad accendere il dibattito è stato l’episodio di venerdì scorso, denunciato via social dal consigliere del Municipio I Giuseppe Corcelli: a causa del traffico in tilt e delle macchine in doppia fila operatori di pronto soccorso hanno avuto difficolta a intervenire, vigili del fuoco chiamati per un principio di incendio e un’ambulanza che ha dovuto percorrere la strada contromano per raggiungere il luogo dell’intervento.
Una zona di passaggio ad alta intensità di traffico, dove spesso regna il parcheggio selvaggio, che assicura però ai commercianti “un via vai quotidiano che alimenta gli incassi – ci dicono – sopravviviamo grazie alle vendite ai clienti che fanno una breve sosta e con lo stop alle auto, per chi arriva dall’esterno, chiuderemmo dopo poche settimane”, è il grido d’allarme.
Eppure non a stretto giro, quel varco sarà destinato ad essere attivato, ma solo dopo una riorganizzazione della sosta che comprende anche strisce gialle e blu: “È in corso – annuncia Leccese – uno studio della ripartizione per ripensare la viabilità in piazza Federico II di Svevia. Presupposto fondamentale sarà trovare una soluzione che possa lenire il problema del parcheggio per i residenti, tant’è che abbiamo avviato una interlocuzione con l’autorità portuale per individuare – conclude il primo cittadino – aree da destinare alla sosta dei residenti”.







