Un nuovo nome, un nuovo logo e uno statuto più moderno e digitale. Queste le novità introdotte dall’Associazione dei Giovani Farmacisti durante l’Assemblea Straordinaria svolta il 4 aprile scorso. La nuova denominazione è cambiata in AGIFAR BARI-BAT, “una decisione che rappresenta un momento storico per l’associazione, nata 37 anni fa e oggi pronta ad affrontare le nuove sfide del contesto professionale e territoriale”, si legge in una nota.
Il Consiglio Direttivo ha ritenuto opportuno aggiornare, dopo 14 anni, lo statuto precedente a firma dell’On. Marcello Gemmato, oggi Sottosegretario al Ministero della Salute. Le modifiche nascono dalle esigenze di allinearsi allo Statuto Nazionale della FENAGIFAR (Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti); ringiovanire il documento, digitalizzando molti processi interni; lasciare in eredità un documento moderno, funzionale e aggiornato.
La struttura normativa è rimasta sostanzialmente invariata, ma è stata riorganizzata e resa più chiara e fruibile. L’innovazione più rilevante è il cambio di denominazione che rispecchia finalmente la reale provenienza dei soci iscritti e l’Ordine Professionale di appartenenza. Un nuovo logo, simbolo di identità e territorio
Durante l’assemblea è stato anche presentato il nuovo logo: un albero di ulivo, simbolo della nostra terra, della pace, della salute e della conoscenza. Dai suoi rami nascono i frutti dell’olio di oliva, alimento cardine della dieta mediterranea, noto per i benefici farmacologici. Le foglie verdi rappresentano vitalità, crescita ed evoluzione. Il tronco è avvolto da un serpente, richiamo diretto al simbolo di Asclepio, emblema della professione medica e farmaceutica. Un logo che racconta chi perfettamente la nostra terra, la nostra professione e noi giovani.
“Queste modifiche non sono solo un aggiornamento formale, ma un vero e proprio atto di fiducia verso il futuro dell’associazione. – ha detto il Presidente, Roberto Capozza – Abbiamo lavorato con grande senso di responsabilità per costruire un documento nuovo, capace di accompagnare le prossime generazioni di farmacisti in un contesto sempre più dinamico e ricco di sfide. Ho firmato uno statuto che rappresenta il frutto di idee condivise, del lavoro di un Consiglio
Direttivo unito e di soci che hanno creduto in una visione futura.”







