Papa Francesco è morto alle 7.35 del 21 aprile, il Lunedì dell’Angelo. Lo piange tutto il mondo, e lo salutano anche i rappresentanti delle istituzioni in Puglia. “La intensa e dolcissima vita terrena di papa Francesco si è conclusa oggi, Lunedì dell’Angelo – scrive il presidente della Regione, Michele Emiliano – È facile immaginarlo adesso accompagnato dagli angeli in Paradiso al cospetto di Dio. Ringraziamo il Signore che ce lo ha donato permettendoci di imparare da lui la semplicità, l’amore per il Creato, il senso della giustizia e della uguaglianza di tutti gli esseri umani. Proseguire senza di lui non sarà facile, ma siamo consapevoli che il suo insegnamento renderà più lieve la nostra fatica”.
“Un giorno triste per il mondo e per la nostra Puglia con la quale papa Francesco aveva un rapporto speciale – il commento di Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale – Per noi terra di frontiera e di accoglienza, casa di Padre Pio e don Tonino Bello. Per ben cinque volte Papa Francesco è venuto a farci visita, ci ha accolto nel suo abbraccio e ha ricordato e apprezzato l’amore e l’ospitalità dei pugliesi sempre pronti nei momenti di difficoltà. La sua presenza nella nostra terra resteranno un ricordo indelebile ma anche un impegno. Questo mondo aveva oggi ancor più bisogno di lui, della sua guida come costruttore di pace, della sua rivoluzionaria azione capace di avvicinare anche chi per formazione e credo era lontano dalla Chiesa”.
Profondo dispiacere anche per l’onorevole Pd Marco Lacarra: “Una giornata di dolore per il mondo intero, la capacità del papa era quella di infondere fiducia, anche in questo momento particolare del mondo. Anche l’ultimo messaggio, di fermare le guerre e il riarmo, è stato un messaggio forte. Mancherà a tutto il mondo”.
Il cordoglio è anche del sindaco di Bari, Vito Leccese. In un post sui canali social, il primo cittadino ricorda Francesco: “Bari piange uno straordinario pastore capace di parlare al cuore di tutti, con grande semplicità – scrive Leccese – Lo ricordiamo con affetto anche qui a Bari, dove ha scelto in questi anni di portare messaggi di pace e dialogo”. “Grazie per averci insegnato, con gesti e sorrisi, l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri – conclude – Buon viaggio, papa Francesco”.
“Ci ha indicato la strada tante volte – fa eco l’ex sindaco di Bari ed europarlamentare Antonio Decaro – E con umiltà ci ha lasciato l’insegnamento più grande: “Non è il momento di innalzare la torre ma di allargare la piazza”. Queste parole, consegnate ai sindaci in un incontro di qualche anno fa, resteranno per sempre con me”.
“Ero presente in piazza quando sei stato eletto al soglio pontificio – ricorda Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute – Sono stato con la mia famiglia presente al Giubileo dei malati e della sanità in una delle tue ultimissime apparizioni a San Pietro”. “A Dio, Santo Padre”, il suo saluto.
“È morto un grande papa che ci lascia un’eredità morale di pace, amore, di giustizia sociale e che ci ha insegnato a lottare per la vita fino alla fine dei suoi giorni”, aggiunge il senato pugliese Filippo Melchiorre.







