Un singolo scatto capace di rompere barriere, abbattere pregiudizi e, soprattutto, dare speranza. È quello che è successo a Patty, una cagnolina ospite del canile di Locorotondo, la cui storia, raccontata in un post, ha raggiunto la straordinaria cifra di 19mila condivisioni. Un’ondata di affetto che non solo ha portato alla sua adozione, ma ha acceso un faro su altri cinque cani che, grazie a questa inaspettata risonanza, hanno trovato una famiglia.
Patty ha una particolarità che l’ha resa nota sui social: si arrampica quando sente che arrivano persone in canile, ulula per attirare l’attenzione e sembra avere una volontà indomabile. È stata trovata a un mese e mezzo sulla strada tra Locorotondo e Fasano, insieme ai suoi fratellini. Uno di loro è stato adottato, mentre altri quattro hanno ricevuto richieste grazie al post che ha fatto il giro del web. Lei non si è mai arresa, fin dal primo giorno al canile, ha dimostrato di avere una voglia di vivere fuori dal comune, una determinazione che non conosce ostacoli. Patty ha imparato presto che, per non essere dimenticata, doveva farsi notare, e ci è riuscita non solo per se stessa ma anche per il suo fratellino e altri trovatelli.
Le prime volte, per evitare che si facesse male nel suo desiderio di vedere il mondo oltre le sbarre, l’operatrice del canile ha provato di tutto – pannelli di legno, gomma, reti – ma Patty continuava a cercare un modo per affacciarsi, rischiando di farsi male con le barriere messe come protezione. “Alla fine, la soluzione è stata lasciarla libera di esprimersi e mai si è fatta male quando ha potuto agire a modo suo”, racconta Samanta Parisi, operatrice e gestore del canile e istruttrice cinofila, che con passione e determinazione lotta per dare una seconda possibilità ai cani abbandonati e abbattere i pregiudizi su di loro.
“Ho ricevuto critiche, ma vado avanti per la mia strada,” afferma Samanta. “Il mio sogno sarebbe sensibilizzare la gente sull’adozione dei cani abbandonati, soprattutto per le razze che vengono etichettate ingiustamente come aggressive, come nel caso del nostro pitbull Tyson, così sensibile che quando vede gente piange. Non sono assassini, ma animali straordinari che meritano amore e fiducia, come tutti gli altri”.
E mentre le chiamate continuano ad arrivare, il piccolo rifugio di Samanta si svuota, facendo posto a nuovi arrivi e nuove speranze. Lo si può contattare tramite l’associazione “Cane cerca cuccia”, al numero 392.710.21.22. Un gesto d’amore può cambiare una vita.








