“Fuori tutto per liquidazione totale”, urlano i due cartelli gialli affissi sulle vetrine di Clairy, in corso Cavour 207. A pochi passi di distanza da quella che gli autoctoni conoscono come la “scaletta dello Scacchi”, Clairy è uno dei primi negozi che si incontra inoltrandosi verso il centro città. Aperto per la prima volta nel marzo 1980, Clairy è una nota pellicceria di Bari: due vetrine dal sapore retrò, dove ammirare capi di abbigliamento, borse, accessori dei marchi più prestigiosi. Un esercizio commerciale che ha fatto della ricerca nel campo della pelletteria il proprio credo a partire dal suo fondatore, Piero Anagni. Piero aveva abbandonato gli studi universitari e rilevato l’azienda di famiglia per seguire la propria passione nel campo della pellicceria artigianale, supportato dalla moglie romana. Una passione proseguita dal primogenito Dario, che “nel 2009 ha fatto il suo ingresso in azienda portando una ventata di innovazione nella scelta dei prodotti”, spiegano da Clairy.
Tutti, nella famiglia Clairy, hanno cercato di dare il meglio alla clientela, riscontrando grande successo grazie alla volontà di migliorarsi, di ricercare nuove tecniche di lavorazione nel campo della pellicceria. Clairy è stato ed è (probabilmente ancora per poco) un punto riferimento non soltanto per gli acquisti, ma anche un punto fisso di incontro per generazioni di baresi. “Dove ci vediamo stasera?” “Alle 20 da Clairy”. A breve tutto questo non ci sarà più. A voler ipotizzare, potrebbe trattarsi di una cattiva corrispondenza tra domanda-offerta. E quindi, ecco che l’ennesimo negozio storico nella città di Bari (come già accaduto per UIisse, sempre su corso Cavour) crolla sotto il peso di un fermento commerciale sempre più rapido. L’ennesimo negozio solido a credere nella ricerca del particolare che cede la vittoria all’omologazione, trasformando il volto di una vecchia Bari genuina e autentica. Non resta che aspettare il suo ‘erede’, e sperare non si tratti di una meteora, una fragile lucciola che si illumina brevemente per perire subito dopo.








