I telai tornano a occupare la stradina di Bari vecchia e i turisti, soddisfatti, possono portarsi casa uno dei simboli del capoluogo pugliese. Tutto torna alla normalità nell’arco basso, Nunzia – insieme alle altre pastaie – è di nuovo al lavoro circondata da telai stracolmi di orecchiette e clienti. Pace fatta – per il momento – con l’amministrazione comunale dopo la visita nel borgo antico, nel pomeriggio del 20 maggio, dell’assessore allo sviluppo locale Pietro Petruzzelli. Solo 24 ore fa lo sciopero – o “lutto”, come lo avevano chiamato – delle orecchiette a causa delle sanzioni ricevute nelle scorse settimane. A tenere banco l’illegittima concessione di suolo pubblico contestata alle pastaie, ma Pietro Petruzzelli chiarisce: la tassa è dovuta solo per la vendita di prodotto industriale. Nessun problema dunque per i telai esposti in strada, purché sistemati con parsimonia.







