L’area è ancora transennata, ma è facile scorgere una parte delle macerie ancora sull’asfalto. A quasi tre mesi dal tragico crollo, in via De Amicis, a Bari, tutto non è ancora tornato alla normalità. La zona del quartiere Carrassi convive, ormai da tempo, con i resti del palazzo di cinque piani che il 5 marzo scorso implose su se stesso causando un’enorme nube di polvere.
I lavori di rimozione dei calcinacci, gestiti dall’amministrazione comunale, proseguono senza sosta anche nei giorni festivi: l’obiettivo è quello di ripristinare al più presto le condizioni di vivibilità nelle aree limitrofe al cantiere. Secondo quanto comunicato dagli uffici comunali, le operazioni termineranno entro metà giugno, salvo disposizioni particolari del Consulente tecnico d’ufficio.
I residenti della palazzina crollata e delle abitazioni circostanti, dichiarate inagibili nei giorni successivi, stanno effettuando periodicamente delle assemblee: il primo passo dovrebbe essere la nomina di un rappresentante comune. Secondo quanto emerso, nell’ultimo incontro non è stato raggiunto il quorum a causa di numerose astensioni.
La nomina di un tecnico è fondamentale per risolvere questioni che alleggeriscano le spese economiche dei residenti: la prima mossa sarà, molto probabilmente, la dichiarazione di cessazione della proprietà del bene, evitando così il pagamento dell’IMU. Non emergono novità sul futuro dell’area: il dialogo potrebbe partire al termine delle operazioni di rimozione delle macerie.






