Roberto Bellotti è stato eletto rettore dell’università Aldo Moro di Bari. Al termine della seconda giornata del secondo turno elettorale, con le urne chiuse alle 16, il direttore del dipartimento interateneo di Fisica ha superato la maggioranza assoluta dei voti, ovvero 853 preferenze da parte di docenti, studenti e personale tecnico amministrativo. Si tratta di un dato provvisorio, visto che lo scrutinio è ancora in corso, ma comunque sufficiente a garantire l’elezione.
“Missione compiuta, ma il bello comincia il primo ottobre, finora abbiamo scherzato”. Sono le prime parole pronunciate dal neoeletto rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Roberto Bellotti. “Provo gratitudine, felicità e ottimismo”, ha detto. Bellotti ha raccontato di aver seguito lo spoglio nel dipartimento di Fisica, “dove ho cominciato da studente, all’inizio dagli anni Ottanta, quella è casa mia e quindi dovevo seguire con la mia comunità di riferimento”. Il suo primo obiettivo è “testa bassa e lavorare, abbiamo tante cose da fare, dobbiamo chiudere il Pnrr nel migliore dei modi, proseguire con i progetti in corso”.
La priorità, secondo Bellotti, è “la qualità della didattica e i servizi agli studenti, per diventare attrattivi sia i pugliesi sia per tutti gli altri”. Bellotti ha raccontato di aver già festeggiato nel dipartimento di Fisica con i suoi ex competitor Nicola Decaro e Danilo Caivano, “siamo stati insieme dall’inizio alla fine”, ha detto, “siamo una comunità coesa e questo sarà il punto di forza nei prossimi sei anni”. Il suo primo pensiero adesso? “Dormire, dal primo settembre dello scorso anno, dall’inizio della campagna elettorale, non dormo”. Bellotti è poi andato nell’ufficio del rettore dove ha incontrato Stefano Bronzini. L’attuale rettore ha detto “di non essere mai stato in competizione e che l’università di Bari è una linea unica”. Poi sono arrivati gli auguri “all’amico e professor Bellotti” nella convinzione che l’università “troverà entusiasmo, vigore e competenza”. Bronzini ha inoltre inviato una letta alla comunità universitaria, ringraziando anche gli altri cinque ex candidati.






